Speak
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Libri Moderni

Anderson, Laurie Halse - Carroll, Emily

Speak

Abstract: "Parla. Siamo qui per ascoltarti." Melinda sa che questa è una delle tante bugie che ti raccontano al liceo. Perché nessuno vuole ascoltare quello che hai da dire. Soprattutto se non riesci a esprimerlo, se fai fatica a trovare le parole. Colpevole di aver rovinato una festa chiamando la polizia, Melinda non ha più amici e viene maltrattata a scuola. Nessuno la saluta, figuriamoci ascoltarla per capire cosa è successo veramente quella sera. Eppure Melinda troverà la forza per affrontare una violenza inconfessabile, subita nell'estate dei suoi tredici anni. E finalmente avrà il coraggio di parlare.


Titolo e contributi: Speak : il graphic novel / Laurie Halse Anderson ; disegni di Emily Carroll ; traduzione di Chiara Codecà

Pubblicazione: Milano : Il castoro, 2019

Descrizione fisica: 369 p. : ill. ; 24 cm

ISBN: 978-88-6966-519-6

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • Speak

Nomi: (Autore) (Illustratore) (Traduttore)

Classi: 741.50973 Fumetti, Stati Uniti d'America (14)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
  • Target: giovani, età 16-19

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“Dedicato a chi sta cercando la propria voce e lotta per scoprire la propria forza.”

La vita di Melinda Sordino, una ragazza di 14 anni del Merryweather è stata stravolta da quando l’estate prima dell’inizio del suo primo anno di liceo è stata violentata da Andy Evans, uno dei ragazzi dell’ultimo anno più noti della scuola. Se la ricorda bene la sera dell’accaduto, durante una festa, perché è da lì che le cose si sono complicate: le si sono tolte le parole di bocca, non riesce a parlarne con nessuno, né con la sua famiglia, né con le sue amiche che le hanno voltato le spalle, a causa della sua chiamata alla polizia che ha portato al termine quella festa prima del previsto. A scuola i compagni la deridono, i suoi voti a scuola sono bassi e in famiglia le cose non vanno altrettanto meglio. Ma con un po’ di coraggio e qualche aiuto, riuscirà a combattere la sua paura e a far emergere la verità: inizierà a parlare.

Speak è un libro profondo, drammatico, toccante dall’inizio fino all’ultima pagina, compresa la spiegazione dell’autrice che fa della sua esperienza: un romanzo scritto per affrontare la sua debolezza facendone un punto di forza. La prima versione del libro è stata pubblicata negli anni novanta, prima dell’esordio dei graphic novel e in seguito, fu pubblicata questa versione con le illustrazioni disegnate da Emily Carroll che rispecchiano interamente ciò che l’autrice ha scritto e che voleva comunicare. Infatti, penso che le illustrazioni diano un tocco particolare alla storia, rendendola ancora più scorrevole e piacevole da leggere, oltre che da guardare. Inoltre, nel 2004 è stato realizzato il film adattato al libro, seppur con delle differenze. Le differenze principali sono: la fisicità dei personaggi rispetto alle illustrazioni presenti nel libro, alcune scene presenti nel film non ci sono nel libro e alcune scene presenti sia nel libro che nel film, in quest’ultimo sono state modificate un bel po’; un’altra differenza per me notevole è la situazione familiare del tutto differente nel libro e nel film, ma per chi è interessato preferisco non spoilerare troppo! Un’ultima differenza, forse quella che ho notato maggiormente, è che ho trovato, soggettivamente parlando, più drammaticità nel libro che nel film. Oltre alle sostanziali differenze tra il libro e il film, che alla fine trovo anche normale, ci sono anche delle somiglianze: le caratteristiche comportamentali dei personaggi sono state quasi del tutto rispettate (a parte quelle dei genitori date le diverse circostanze), poi alcune frasi riportate nel libro sono state inserite in maniera identica anche nel film e in generale la trama è stata rispettata in buona parte del film. Tornando a parlare del libro, l’ho letto in meno di tre ore, mi ha coinvolta a pieno, facendomi immedesimare nella ragazza come se io facessi parte del racconto o come una persona che sta osservando quello che accade alla protagonista da spettatrice. Mi è piaciuto davvero molto il fatto che la scrittrice abbia parlato della sua esperienza mettendosi a nudo nei panni di Melinda, che rappresenta se stessa a quell’età. Il personaggio di Melinda, apparentemente statico, si dimostrerà dinamico e interessante, portando al lettore a delle riflessioni utili e sane, come quello di affrontare le proprie difficoltà anche se possono sembrare impossibili da superare, non restando fermi di fronte alla paura ma di reagire e di parlare con qualcuno che possa aiutarci. Mi è piaciuto anche il fatto che la protagonista, attraverso l’arte, abbia trovato un modo di esprimere le sue emozioni in alternativa alla sua voce, innescando secondo me un input fondamentale per il corso della storia. Mi è piaciuta la limpidezza utilizzata dall’autrice che è andata dritta al punto rendendo tutto molto chiaro anche per un pubblico giovane come Melinda. Consiglio questo libro a coloro a cui piace questo genere, a coloro che si sentono fragili e che hanno voglia di essere ascoltati, a prescindere dall’età.

Martina Renna, Liceo Carlo Montanari, progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road"

“Chissà cosa si prova ad avere una pelle nuova. Mi sento come se la mia fosse bruciata.”
Melinda è una ragazza di 14 anni, senza più amici e maltrattata a scuola. Tutto questo perché è colpevole di avere rovinato una festa quell’estate, chiamando la polizia. Nessuno sa però la verità dietro a quel gesto, il perché della sua telefonata e il motivo per il quale ora è silenziosa, strana ed emarginata. Melinda non riesce a trovare la forza e le parole per raccontare a qualcuno di essere stata violentata, quella sera, perché pensa che nessuno vorrà ascoltarla. Eppure non si arrende e, alla fine, riuscirà a sconfiggere il suo più grande incubo parlando della sua vera storia.
“Speak” è un graphic novel incentrato sul tema della violenza sessuale e della paura di parlare dell’accaduto con tutto ciò che segue, cioè l’isolamento e la chiusura in se stessi. Inoltre, l’autrice illustra molto bene anche aspetti secondari del racconto, come quello della famiglia della protagonista, distante e distaccata, e quello della fragilità di un’amicizia adolescenziale, sgretolata a causa di una festa.
L’autrice ha utilizzato questa storia per poter parlare della sua esperienza personale e delle difficoltà incontrate nel superare questo trauma.
È un libro che consiglio a lettori che vogliono immergersi in una lettura profonda e delicata, resa molto scorrevole e coinvolgente dal formato graphic novel.

Elena Marcolini
3ALI liceo Copernico
"Leggere on the road"- Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi-aprile 2021

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