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Harry Potter e la pietra filosofale
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Rowling, J. K. <1965- >

Harry Potter e la pietra filosofale

Firenze : Salani, 2005

Abstract: Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilemte tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano... Il primo libro della serie di Harry Potter viene riproposto, in brossura, in concomitanza con l'uscita del quarto film ispirato al maghetto.

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“Harry Potter e la Pietra Filosofale” di Rowling J.K.
Premetto che (forse pregiudizialmente) di non amare assolutamente i libri fantasy e neppure le loro traduzioni cinematografiche, mi viene l’orticaria solo a vedere alcuni fotogrammi. Leggendo questo romanzo, ho dovuto però ricredermi, almeno parzialmente. Ho trovato questa opera veramente formidabile dal punto di vista dei contenuti e valori educativi, non è la solita favoletta fine se stessa, gli spunti di riflessione sono tanti ed importanti e sono fruibili da tutti e per tutti, ragazzi ed adulti compresi. La prosa e il linguaggio usato è assolutamente agevole, anche perché pensato più per i ragazzi. Numerosissimi i personaggi e i contesti, ma sono tutti spiccatamente e caratterialmente singolari e quindi facilmente memorizzabili. Uno dei temi iniziali, che ho trovato anche molto natalizio, è la storia di Harry Potter in fasce che perde entrambi i genitori, in seguito affidato ad una famiglia di parenti molto egoista. In questo affidamento forzato vedo un Bambino Gesù, nato sì in una amorevole famiglia, ma nato anche in un mondo pieno di egoismi che lo porteranno poi alla croce. Gesù come Harry Potter hanno metaforicamente usato molto la bacchetta magica, non per fare magie, ma per riportare ciò che già in natura è attingibile: la Verità, La Giustizia, la Libertà e più importante di tutti l’Amore, che sono o sarebbero alla portata di tutti e disponibili a e per tutti, certamente nell’ impegno per raggiungerli. Una frase che mi ha molto colpito e commosso è quella pronunciata verso la fine da Albus Silente verso Harry Potter: ”Essere stati amati così intensamente (riferendosi ai genitori morti di Harry) ci dà una sorta di protezione, anche quando la persona che ci ha amato non c’è più. E’ una cosa che ti resta dentro, nella pelle.” Scopriamo così che anche noi possiamo fare delle magie in questo Natale che ormai è alle porte, senza usare la bacchetta magica.
Harry Potter e la pietra filosofale (titolo originale in inglese: Harry Potter and the Philosopher's Stone) è il primo romanzo della saga high fantasy Harry Potter, scritta da J. K. Rowling e ambientata principalmente nell'immaginario Mondo magico durante gli anni novanta del XX secolo. Ideato proprio nei primi anni novanta, Harry Potter e la Pietra Filosofale fu pubblicato poi nel 1997. Tradotto in 77 lingue, tra cui il latino e il greco antico, resta una delle più popolari opere letterarie del XX secolo con una vendita globale di 120 milioni di copie. In Italia è stato pubblicato da Adriano Salani nel maggio 1998, con illustrazioni di Serena Riglietti e traduzione di Marina Astrologo. Nel 2001 ne è stato tratto un adattamento cinematografico distribuito da Warner Bros. e diretto da Chris Columbus, che ha incassato più di 974 milioni di dollari al botteghino mondiale, inserendosi così al quarantasettesimo posto nella classifica dei film con maggiori incassi nella storia del cinema.

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