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Cento passi per volare
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Festa, Giuseppe <1972->

Cento passi per volare

Milano : Salani, 2018

Abstract: Lucio ha quattordici anni e da piccolo ha perso la vista. Ricorda ancora i colori e le forme delle cose, ma tutto adesso è avvolto dal buio. Ama la montagna, dove va spesso con Bea, la zia che adora, quella della sciarpa di seta, perché lì i suoi sensi acutissimi gli mostrano un mondo sconosciuto agli altri. In montagna tutto è amplificato, e il vento porta profumi, suoni e versi di animali, cui non facciamo quasi più caso. Lucio se ne inebria, li conosce meglio di quanto conosca se stesso, cammina e si arrampica per i sentieri con più sicurezza di molti ragazzi di città. Ed è proprio tra quei monti, sulle Dolomiti, che, durante una passeggiata sul Picco del Diavolo con la sua nuova amica Chiara, la storia di Lucio si intreccia a quella di un aquilotto, Zefiro, rapito da bracconieri senza scrupoli. Tutto sembra perduto, ma la Montagna freme di vita e indizi, e potrebbe rivelare la verità a chi, come Lucio, la sa ascoltare…

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Nonostante questo libro sia pensato per un pubblico più piccolo la semplicità e i messaggi profondi racchiusi in questa storia rendono la lettura molto piacevole anche per un pubblico più adulto.
Il libro racconta la storia di Lucio, un energico ragazzo cieco di 14 anni, che a causa del suo problema visivo prova emozioni e sentimenti diversi da quelli di tutte le altre persone che gli stanno attorno. Grazie a questa sua disabilità Lucio ha sviluppato maggiormente tutti gli altri sensi, soprattutto udito ed olfatto. Lucio Infatti riesce a sentire ciò che gli altri non possono percepire: lo strusciare intenso delle foglie, i profumi delle bacche, i richiami degli animali in sottofondo. Queste sue capacità aiuteranno a salvare un piccolo aquilotto vittima di due bracconieri. Durante la lettura di questo libro è stato molto importante comprendere alle sensazioni di questo ragazzino che viene giudicato dagli altri meno abile, quasi escluso perché un pericolo.
Questo aspetto può far riflettere sulle misure che la società dovrebbe prendere per poter garantire alle persone non vedenti, e con qualsiasi altra disabilità, un mondo lavorativo alla pari di quello delle altre persone. Bisognerebbe anzi elogiare queste persone per le loro capacità, non fermarsi ai limiti.
La lettura di questo romanzo risulta piacevole e molto scorrevole, grazie anche all'amore dello scrittore per la natura, che diventa partecipe all'interno del libro, attraverso la dettagliata e poetica descrizione dei paesaggi.

Mazzaluppi Giorgio, 5 H Messedaglia
leggere on the road” - progetto PCTO con la Biblioteca Civica Ragazzi, luglio 2021

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