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The frozen boy
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Sgardoli, Guido <1965- >

The frozen boy

Cinisello Balsamo : San Paolo, 2011

Abstract: Il dottor Robert Warren è un uomo distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa. Con le sue ricerche ha contribuito alla realizzazione delle bombe che hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki, e suo figlio Jack è morto, dilaniato da un'esplosione in un luogo imprecisato del Pacifco. Abbandonata la base militare e avventuratosi tra i ghiacci con l'intenzione di farla finita, Warren si imbatte nel corpo di un ragazzino racchiuso in una lastra di ghiaccio. Trasportato in laboratorio, il ragazzo viene rianimato, ma inizia a invecchiare rapidamente. Chi è? Da dove viene? Che lingua parla? Non c'è tempo per rispondere a queste domande, perché bisogna scappare dai servizi segreti che vogliono rapirlo e farne una cavia. Età di lettura: da 12 anni.

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“The Frozen Boy” è un libro scritto da Guido Sgardoli. Il thriller è ambientato nel 1947, prima in Groenlandia, poi in Irlanda. La storia narra di uno scienziato di nome Robert Warren con la mente cupa e annebbiata dal lavoro: ha perso il figlio e la moglie lo ha lasciato. Un giorno, però, tornando nel luogo in cui era scomparso suo figlio, nel ghiaccio intravede un luccichio, è una pietra
tenuta in mano da un bambino congelato e da lì lui riuscirà a ritrovare quella luce che non aveva da molto tempo, aiutando quel ragazzino. Il libro è davvero entusiasmante, pieno di suspance e ricco di avventura.Ti cattura,ti sembra di essere uno spettatore invisibile in grado di vedere, con chiarezza, tutto e tutti. Merita di essere letto per i personaggi, sono molto ben dettagliati e ognuno con caratteristiche che li rendono unici. Robert Warren, un cinquantenne ormai sommerso nel lavoro e insensibile agli altri, che si riscopre grazie al ragazzo di ghiaccio, poi più avanti si scoprirà che il suo nome è John McPhee. L’amica dell’ex moglie dello scienziato che prova profondo odio per lui perché aveva fatto soffrire la sua amica, e gli Uomini-Cornacchia mandati dal Governo per arrestare Robert Warren e per catturare il ragazzo. Il libro merita di essere letto per la scrittura fluida, scorrevole
anche per i lettori più giovani, armoniosa perché riesce sempre a coinvolgerti, poi ci sono dei momenti di suspance in cui aspetti e non puoi fare altro che andare avanti per scoprire il colpo di scena che attendevi con tanta ansia. È molto delicata senza scene d’impatto, graffianti, senza parole forti che ti spaventano. Il lessico è semplice ma davvero commovente, per la ricerca della famiglia del ragazzo motivo per cui, lui e Robert Warren, viaggiano per settimane attraversando il Canada e, dopo il lungo viaggio in mare, percorrono anche tutta l’Irlanda. Il libro ha un significato profondo che approvo con rispetto, cioè la voglia di vedere quelle persone che sanno chi sei, chi sei stato e immaginano con gioia chi sarai perché, la famiglia, come dice il libro, è il tesoro più prezioso che una persona possa avere, perché è più ricco di quanto non sia una persona che possiede moltissimo ma che non ha una famiglia che gli vuole bene. In conclusione vorrei citare una frase tratta dal libro, per farvi capire il perché di questa recensione.”Qualcuno mi ha detto che ho ricevuto in dono una seconda possibilità. E’ da qui che intendo ripartire. Dalle occasioni perdute, senza guardare al passato, senza sapere cosa sia giusto e cosa non lo sia”.

Giacomo - II B
Scuola secondaria di primo grado, Fincato Rosani, Verona.
Progetto lettura Biblioteca Ragazzi Verona

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