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Gli ultimi messaggi del Forum

Pappagalli verdi - Gino Strada

Da qualche parte nel mondo, un buon padre di famiglia, dopo aver progettato una bomba a forma di giocattolo che farà saltare in aria migliaia di bambini, torna a casa e abbraccia i suoi figli. Difronte a questa follia, Gino Strada non cerca di dare spiegazioni, semplicemente si rimbocca le maniche e si mette concretamente dalla parte delle innocenti vittime della guerra, e non dei loro folli carnefici. Un diario di bordo asciutto e lucido, a tratti veramente straziante, a tratti emozionante e ricco di speranza, da parte di una persona eccezionale che ha dedicato la sua vita a curare i più deboli. Quando uscì questo libro, fu come un faro che illuminò la cattiveria e disumanità della guerra e di tutti coloro che la promuovevano, e contribuì a un forte movimento di opinione popolare che sfociò nel 1997 in una legge che vietava la produzione di mine antiuomo. Non occorre dire quanto i temi affrontati dal libro siano ancora tragicamente attuali, e, in quanto cittadini consapevoli e aventi diritto di voto, ci coinvolgano in prima persona!

Ondina - F. de La Motte-Fouqué

«Il più artistico fra tutti i racconti misteriosi europei è il classico tedesco Undine (Ondina) (1814) di Friedrich Heinrich Karl, Baron de la Motte Fouqué. In quella storia di uno spirito acquatico che sposò un mortale e ottenne un'anima umana vi è delicata bellezza di esecuzione che lo rende importante in qualsiasi settore della letteratura e una semplice naturalezza che lo accosta al genuino mito popolare [...] Molti brani e i tocchi di suspense del racconto rivelano Fouqué come un artista completo nel campo del macabro; specialmente la descrizione del bosco invaso dai fantasmi, con il gigantesco uomo bianco e diversi terrori indicibili che compaiono all'inizio della narrazione»

da: H.P. Lovecraft, L'orrore soprannaturale in letteratura, SugarCo, Varese 1994, p. 53-55
(Testo in inglese di Supernatural Horror in Literature)

Dersu Uzala - Vladimir K. Arsen'ev

«La sera annotai nel diario le mie osservazioni, mentre Dersu arrostiva allo spiedo della carne di alce. Durante la cena gettai un pezzo di carne sul fuoco. Visto questo, Dersu la tirò in fretta fuori dalle fiamme e la gettò da parte.
- Perché carne nel fuoco? - mi chiese con tono scontento. - Perché bruciare inutilmente? Noi domani andare via, altro uomo venire qui, mangiare. Se gettare carne nel fuoco, lui allora morire.
- Chi altro verrà qui? - gli chiesi stupito.
- Come chi? Procione, tasso o corvo; se niente corvo, allora topo, se niente topo, allora formica. Nella tajga essere molti uomini diversi.
Era chiaro: Dersu si preoccupava non solo degli uomini, ma anche degli animali, anche piccoli come la formica. Egli amava la tajga con tutto quello che in essa viveva e cercava di averne cura con ogni mezzo.»

(Parte terza, capitolo 3)

Vedi anche:
- Éveline Lot-Falck, I riti di caccia dei popoli siberiani (prima ed. 1953);
- il film Dersu Uzala, diretto da Akira Kurosawa (1975).

Under the Grenwood Tree - Thomas Hardy

«To dwellers in a wood almost every species of tree has its voice as well as its feature. At the passing of the breeze the fir-trees sob and moan no less distinctly than they rock; the holly whistles as it battles with itself; the ash hisses amid its quiverings; the beech rustles while its flat boughs rise and fall. And winter, which modifies the note of such trees as shed their leaves, does not destroy its individuality.»

(Incipit)

Romanzi e racconti - E.T.A. Hoffmann

«In Europa l'orrore letterario andava a gonfie vele. I famosi brevi racconti e romanzi di Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann (1776-1822) sono sinonimo di fertilità di ambientazione e di maturità di forma, sebbene tendano alla leggerezza e alla stravaganza e difettino di quegli attimi elevati di assoluto terrore mozzafiato che uno scrittore meno sofisticato avrebbe potuto raggiungere. Generalmente richiamano il grottesco più che il terribile»

da: H.P. Lovecraft, L'orrore soprannaturale in letteratura, SugarCo, Varese 1994, p. 53
(Testo in inglese di Supernatural Horror in Literature)

Libertà - Jonathan Franzen

Anche in questo romanzo (come ne "Le correzioni") Franzen si diletta nel distruggere l'idea e l'immagine della famiglia medio borghese americana.
Assolutamente consigliato.

Allmen e le libellule - Martin Suter

Consiglio questa breve serie di 3 romanzi (questo è il primo) con protagonista Allmen, un personaggio che vive "al limite", ma che fa simpatia e ci trasporta facilmente nel suo mondo.

R: El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha - Miguel De Cervantes

«Verdaderamente, si bien se considera, señores míos, grandes e inauditas cosas ven los que profesan la orden de la andante caballería. Si no, ¿cuál de los vivientes habrá en el mundo que ahora por la puerta deste castillo entrara, y de la suerte que estamos nos viera, que juzgue y crea que nosotros somos quien somos?»

(Don Quijote, Primera parte - Capítulo XXXVII)

El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha - Miguel De Cervantes

«Yo nací libre, y para poder vivir libre escogí la soledad de los campos: los árboles destas montañas son mi compañia; las claras aguas destos arroyos mis espejos; con los árboles y con las aguas comunico mis pensamientos y hermosura. Fuego soy apartado y espada puesta lejos. [...] El que me llama fiera y basilisco, déjeme como cosa perjudicial y mala; el que me llama ingrata, no me sirva; el que desconocida, no me conozca; quien cruel, no me siga; que esta fiera, este basilisco, esta ingrata, esta cruel y esta desconocida, ni los buscará, servirá, conocerá ni seguirá en ninguna manera. [...] Tienen mis deseos por término estas montañas, y si de aquí salen, es a contemplar la hermosura del cielo [...].»

(Marcela, Primera parte - Capítulo XIV)

Altre menti - Peter Godfrey-Smith

«I cefalopodi sono un'isola di complessità mentale nel mare degli invertebrati. Poiché il nostro più recente antenato comune era una creatura semplicissima ed è tanto lontano nel tempo, i cefalopodi rappresentano un esperimento indipendente nell'evoluzione di grandi cervelli e comportamenti complessi. Se è possibile stabilire con loro un contatto come esseri senzienti, non è per via di una storia condivisa, non è per via di un'affinità - ma perché nel corso dell'evoluzione la mente si sviluppò due volte. È probabile che questo sia quanto di più vicino all'incontro con un alieno intelligente ci possa mai capitare.»

(pp. 20-21, Incontri sull'albero della vita)

The Castle of Otranto - Horace Walpole

«Ma toccò a un inglese molto allegro e attaccato alle cose del mondo - Horace Walpole, prima di altri - dare al crescente impulso una forma definitiva e divenire il vero fondatore del racconto letterario dell'orrore come forma permanente [...] Walpole pubblicò The Castle of Otranto (Il castello di Otranto) nel 1764, racconto del soprannaturale che, pur complessivamente mediocre e poco convincente, era destinato a esercitare un'influenza pressoché ineguagliata sulla letteratura del mistero [...] Questo è il racconto: piatto, ampolloso e completamente privo del vero orrore cosmico che costituisce la letteratura del mistero. Ciò nonostante, fu tale la sete dell'epoca per quei tocchi di stravaganza e antichità spettrale che essa riflette, da essere seriamente accolto dai lettori più giudiziosi e innalzato [...] su un piedistallo di eccelsa importanza nella storia letteraria»

da: H.P. Lovecraft, L'orrore soprannaturale in letteratura, SugarCo, Varese 1994, p. 27-29
(Testo in inglese di Supernatural Horror in Literature)