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Gli ultimi messaggi del Forum

Victoriana - Franco Pezzini

«La tradizione romantica, semi-gotica, quasi-morale qui rappresentata fu proseguita per gran parte del diciannovesimo secolo da autori come Joseph Sheridan LeFanu, Wilkie Collins, Sir H. Rider Haggard (di cui She, Lei, è veramente ottimo), Sir A. Conan Doyle, H.G. Wells e Robert Louis Stevenson - l'ultimo dei quali, malgrado un'atroce tendenza verso l'elegante manierismo, creò classici permanenti come Markheim, The Body Snatcher (Ladri di cadaveri) e Dr. Jekyll and Mr. Hyde (Lo strano caso del dr. Jekyll e Mr Hyde). In realtà, si può dire che tale scuola esista ancora, perché ad essa appartengono racconti temporanei dell'orrore che puntano sugli avvenimenti più che sui dettagli di ambiente [...] Ha una forza innegabile e a causa del suo "elemento umano" attira un più vasto pubblico di quello che ottiene il puro incubo artistico»

da: H.P. Lovecraft, L'orrore soprannaturale in letteratura, SugarCo, Varese 1994, p. 51
(Testo in inglese di Supernatural Horror in Literature)

Libri a catalogo degli autori citati:

Joseph Sheridan Le Fanu (1814-1873)

Wilkie Collins (1824-1889)

Henry Rider Haggard (1856-1925)

Arthur Conan Doyle (1859-1930)

Herbert George Wells (1866-1946)

Robert Louis Stevenson (1850-1894)

Viaggio ai confini dell'impero - Joseph Roth

«Sì, questo Stato polacco, di cui Le sto scrivendo da circa due settimane, che si impegna nella preparazione militare della gioventù, cerca di rimediare almeno in parte a quello che di sgradevole sembra obbligato a fare. Si occupa della letteratura. [...] Tuttavia in Polonia sono molti gli analfabeti (ma molte anche le biblioteche circolanti) e non più di una decina gli editori che prendono in considerazione i più seri lavori letterari [...]. Anche in Polonia gli scrittori sono impotenti. Hanno ancora una speranza: quella negli analfabeti. Forse, se succedesse un miracolo, nascerà dalle loro fila, non appena avranno imparato a leggere, quella risonanza che gli scrittori si aspettano. Ma se non accadrà nessun miracolo, continueremo a leggere in Polonia, come da noi, mediocri opuscoli a "scopo educativo" e riviste di "intrattenimento". E invano, come già da decenni in Europa occidentale, le parole seminate silenziosamente a colpi duri sul fragile terreno cadranno come pietre sul vetro. Sembra volerci una legge che trasformi tutte le confessioni in manifesti e tutte le lingue in slogan pubblicitari. Questo è il tempo delle parole gettate all'aria e degli Stati inutili.»

("La vita letteraria", in Frankfurter Zeitung, 2 agosto 1928)

I quaderni della dorsale - autori dei contributi Cristian Albrigi... [et al.]

Sommario:
LA TRADIZIONE
Archivio Storico Asilo Regina Margherita: la maestra Rachele Boni - di Marta Morbioli
Novaglie: terra dei brocoli - di Gabriele Pollini
El progno - di Thea Griminelli
La tramvia della Valpantena - di Roberto Rubele
AMBIENTE
Micro-mosaici preistorici fra Valpantena e Valsquaranto - di Giorgio Chelidonio
STORIA
I Montoriesi e i Mizzolesi deportati nei campi di concentramento nazisti - di Roberto Zamboni
Antonio da Legnago (c. 1350-1385) - di Gabriele Alloro
I Balladoro e la villa del Gazol di Novaglie - di Marco Guglielmi
Montorio e il suo castello: secoli X-XV - di Gian Maria Varanini
Montorio alla fine del secolo XVIII - di Luigi Alloro
1944-1945: dodici mesi con la contraerea del Gruppo Amerio - di Cristian Albrigi
ARTE
San Fidenzio in Valpantena - di Ivan Minucelli
Alla cerca del sole: Verona, l'Ipogeo, il Pilotòn, il piano di fondazione di Verona... - di Stefano Magrella
SCONOSCIUTI MA ILLUSTRI
Il postino a cavallo: Giuseppe Dai Prè moderno corriere di altri tempi - di Elisabetta Albrigi
A TUTTA SCUOLA
Il calendario dei ponti di Verona 2020 - di Manuela Briani

Non all'amore né alla notte - John Boyne

Peccato che il titolo affibbiato a questo ottimo romanzo non dica nulla del suo contenuto, avrebbero dovuto semplicemente tradurlo dall'inglese: "L'assolutista", perché di questo si parla, di giovani che rifiutano la guerra e i suoi orrori a tal punto da andare oltre l'obiezione di coscienza, e di come la loro scelta li porti ad un tragico epilogo, che si riversa poi, a cascata, su tutti gli altri protagonisti della storia. Lo stile è eccellente, ma di questo con Boyne si va sul sicuro, nel caso specifico lo troviamo alle prese con vicende che vanno dal 1916 al 1979, e nello svolgere trame in ampi lassi di tempo lo scrittore irlandese è davvero un maestro. C'è molto in questo libro, c'è l'amore tra due soldati, il rifiuto di accettarlo, da parte dei genitori, della società ma anche da parte di loro stessi, c'è la sofferenza estrema di stare in trincea, la morte che incombe su tutto e su tutti, e poi il rimorso, che rimarrà vivo e bruciante nel protagonista come una spina nel cuore. Un romanzo che mostra da un altro punto di vista la "Grande Guerra", che di grande ha avuto solo il nome. Struggente e necessario.

Racconti fantastici - Théophile Gautier

«In Théophile Gautier ci sembra di scoprire per la prima volta un autentico senso francese del mondo irreale, e qui compare un mistero spettrale che, benché non impiegato costantemente, è subito riconoscibile come qualcosa di genuino e profondo. Brevi racconti come Avatar, Le Pied de Momie (Il piede della mummia) e Clarimonde offrono tratti di visioni proibite che affascinano, lusingano e talvolta terrorizzano; mentre le immagini egiziane evocate in Une Nuit de Cléopâtre (Una delle notti di Cleopatra) sono di efficacia acutissima e molto espressiva. Gautier carpì il profondo spirito dell'Egitto, appesantito da eoni di tempo, con la sua vita misteriosa e la sua architettura ciclopica, ed espresse una volta per tutte l'eterno orrore del mondo sotterraneo delle catacombe, dove alla fine dei tempi milioni di rigidi cadaveri imbalsamati leveranno lo sguardo vitreo nelle tenebre, in attesa di una terrificante chiamata»

da: H.P. Lovecraft, L'orrore soprannaturale in letteratura, SugarCo, Varese 1994, p. 56-57
(Testo in inglese di Supernatural Horror in Literature)

Un'altra edizione italiana dei racconti di Gautier è curata da Carlo Pasi con traduzioni di Donata Feroldi (link al catalogo) e contiene: Caffettiera, Onuphrius, Omphale, Morta innamorata, Catena d'oro, Pipa di oppio, Notte di Cleopatra, Vello d'oro, Cavaliere doppio, Piede di mummia, Due attori per una parte, Re Candaule, Il club di mangiatori di hascisc, Arria Marcella, Avatar, Iettatura.

Alberi monumentali della Provincia di Belluno - a cura di Giorgio Zampieri, Alessandro Dalla Gasperina, Anacleto Boranga

«In realtà, la migliore maniera per proteggere gli alberi monumentali, soprattutto quegli esemplari che ancora non sono propriamente monumentali, ma che tra non molto tempo lo diverranno, è farli conoscere, visitarli, sapere quale storia raccontano e quale legame conservano con il territorio in cui vivono.»

(p.13)

Vedi anche le raccolte sugli alberi monumentali delle province di Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Rovigo, il doppio volume Gli alberi monumentali d'Italia e la guida Grandi alberi d'Italia.

Solo in consultazione sono disponibili anche un articolo sulla Lessinia e testi sulle province di Venezia e Brescia, sul Friuli Venezia-Giulia e sul Trentino.

Sul sito della Regione Veneto vedi la mappa degli alberi monumentali e la normativa in materia.

Kahu e la balena - Witi Ihimaera

«Koro Apirana ebbe un istante di esitazione. Da lontano, dal mare, si sentì un rimbombo soffocato; sembrava il rumore di un'enorme porta che si apre, come il ricordo di qualcosa che si tuffa e si immerge sott'acqua. Nonno Apirana, con una mano, si riparò gli occhi dal sole.
"Ascoltate, ragazzi", ci disse. La sua voce era tormentata. "Ascoltate. Una volta avevamo molti custodi. Ora sono rimasti in pochi. Ragazzi, ascoltate quanto si è svuotato il mare."»

(Estate. Il volo di Alcione - 8)

Alcuni libri in lingua originale scritti o curati da Witi Ihimaera sono disponibili presso la biblioteca universitaria "A. Frinzi": l'elenco si può trovare qui.

Autunno tedesco - Stig Dagerman

Desiderò essere in grado di dire «cosa significa provare un lutto, essere stati amati, essere abbandonati». Tutta la sua opera vibra di questo bisogno fondamentale.

Melmoth l'Errante - Charles Robert Maturin

«La narrativa fantastica gotica inglese e tedesca si diffuse allora con profusione molteplice e mediocre [...] Questa particolare scuola stava gradatamente esaurendosi, ma prima del definitivo insabbiamento, nacque la sua ultima e più grande figura nella persona di Charles Robert Maturin (1782-1824), un oscuro e eccentrico prete irlandese [...] Melmoth è il racconto di un gentiluomo irlandese che nel diciassettesimo secolo ottiene dal Diavolo una vita prolungata in modo soprannaturale a prezzo della sua anima. Se può convincere un altro ad accettare il trasferimento del patto, allora egli sarà salvo [...] Nessun lettore imparziale dubita che con Melmoth si è fatto un grosso passo avanti nella evoluzione del racconto dell'orrore. La paura viene tolta dal regno del convenzionale ed esaltata come una terribile macchia che incombe sul destino dell'umanità»

da: H.P. Lovecraft, L'orrore soprannaturale in letteratura, SugarCo, Varese 1994, p. 37-38
(Testo in inglese di Supernatural Horror in Literature)