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Gli ultimi messaggi del Forum

Il bambino argento - Kristina Ohlsson

"Aladdin si sedette alla sua scrivania. Doveva fare i compiti. Ma gli prudeva dappertutto, tanto era impaziente. Non vedeva l’ora che i clienti se ne fossero andati, così i suoi avrebbero chiuso il ristorante e finalmente avrebbero scoperto chi veniva a prendere il cibo”. Così tanto impaziente e ansioso è il protagonista del romanzo Aladdin che cerca in tutti i modi di trovare chi si intrufola ogni notte nel ristorante di famiglia. Aladdin, e i suoi genitori, cercano infatti da settimane il ladro che si addentra nel Turken e ruba ingenti quantità di cibo, causando così un grande problema economico ai suoi. Per quanto la polizia sia già stata avvertita, gli unici che si interessano del caso sono Aladdin e le sue due amiche, Billie e Simona, le quali inizialmente si insospettiscono del lavapiatti Mats, in quanto l’unico ad avere le chiavi del ristorante. I tre amici iniziano quindi ad indagare sui continui furti, spinti principalmente dalle visioni di Aladdin di un bambino che appare e scompare dalla sua vista. A ciò si aggiunge il caso di un mistero che riguarda dell’argento rubato cent’anni prima dalla chiesa a cui il protagonista deve lavorare per una ricerca scolastica e nel quale entra ancora il gioco il bambino che viene avvistato da Aladdin. Il romanzo si conclude con la risoluzione delle indagini sui due diversi casi e sul ritorno alla normalità della vita del protagonista.
Il libro è stato scritto con una trama semplice, così come lo stile, e ciò ha portato ad una lettura più fluida del romanzo. Ho pertanto trovato il libro molto interessante in quanto è riuscito a farmi coinvolgere alla storia e il finale è stato alquanto sorprendente. Ho apprezzato anche il fatto che venissero trattati temi riguardanti l’immigrazione, per quanto riguarda il barcone siriano ad Ahus, città in cui si è svolta la storia, e allo stesso modo di integrazione. Essenziale è stato anche lo sviluppo morale del protagonista a fine del libro. Consiglio la lettura a chi ama il giallo.

Lehlali Bassma, 3ASC Liceo Scientifico Niccolò Copernico
“Leggere On The Road” – Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi Giugno 2021

R: Quello che non sai di me - Meg Wolitzer

“C’è anche quell’altra questione, che oggi la signora Q ha citato. La voce. Non è importante solo cosa si dice. Ma anche chi lo dice.”

Jam è una giovane adolescente che ha appena perso il ragazzo che amava e i suoi genitori preoccupati, decidono di mandarla in un istituto per ragazzi “fragili”. Nella sua nuova scuola vive un semestre indimenticabile assieme ad altri coetanei facenti parte del Corso Speciale d’Inglese della signora Quenell, scrivendo su un diario che li conduce in un mondo soprannaturale dove possono rivivere i momenti felici, prima che accada l'episodio che ha cambiato la loro vita. Qui impareranno ad ascoltarsi, a supportarsi nei momenti difficili e quindi a prendersi cura l'uno dell'altra.

Un libro molto accattivante che racconta con semplicità la fase più complicata della vita: l’adolescenza. L'intero libro analizza il pensiero della protagonista e come la mente delicata di un adolescente possa evolversi nel cercare delle soluzioni che più si adeguano alla situazione.

Personalmente rivedo nella protagonista una me stessa di qualche anno o mese fa, che ha vissuto similmente determinati avvenimenti; questo mi ha aiutato ad immedesimarmi nel personaggio e lasciarmi trasportare dalla grande abilità di Meg Wolitzer. Inoltre mi ha colpito il fatto che la scrittrice mostrasse quanto è importante rispettare le decisioni altrui, apprezzare i silenzi delle persone e soprattutto che “le parole contano”.

Nanobi Chiara

Liceo A. Messedaglia 3N

“Leggere on the road” - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, marzo 2021

Lucas - Kevin Brooks

“Papà procedeva alla solita velocità allegra, ma era come se ci muovessimo appena. Sentii i copertoni battere sull’asfalto asciutto e l’aria sibilare attraverso i finestrini aperti, vidi la ringhiera al lato della strada sfrecciarci accanto in una macchia bianca sfocata, perciò sapevo che ci stavamo muovendo, eppure la distanza tra noi e il ragazzo non sembrava diminuire. Strano. Quasi come in un sogno.”

Caitlin è una giovane ragazza che vive con suo padre nelle piccola isoletta di Hale, la sua vita sembra abbastanza monotona fino a quando, in un giorno di inizio estate, Caitlin incontra Lucas. Caitlin era in macchina con suo padre e suo fratello quando scorge dal finestrino un ragazzo biondo, con uno zaino in spalla e degli anfibi. Avendo sempre vissuto sull’isola Caitlin pensava di conoscere tutti gli abitanti di quel luogo, ma quel ragazzo dall’aria misteriosa e magnetica non l’aveva mai visto. Nell’istante in cui lo sguardo di Caitlin si era posato su Lucas era nata in lei l’esigenza di conoscerlo, Caitlin all’epoca era un’adolescente e come tutti gli adolescenti era abituata a provare emozioni contrastanti e allo stesso tempo travolgenti, ma mai prima di allora aveva sperimentato una sensazione simile. Lucas non era un ragazzo come gli altri, era un outsider e di questo non se n’era accorta solo Caitlin, ma tutti gli abitanti dell’isola; la differenza principale però è che Caitlin lo tratta come una creatura straordinaria la cui diversità rappresenta un pregio, i suoi compaesani invece gli riservano tutt’altra accoglienza. Spesso ciò che è estraneo e nuovo fa paura agli uomini e questo non fa eccezione per gli abitanti di Hale che cercano in ogni modo di accusare Lucas e di farlo apparire agli occhi di tutti come un individuo pericoloso e da allontanare. Caitlin era rimasta affascinata dal mondo di Lucas e dai suoi modi di fare e proprio perché non vuole perderlo cerca di difenderlo ad ogni costo da tutti i pregiudizi che avevano su di lui gli abitanti dell’isola in cui lei vive. Il mondo in cui Caitlin vive è un luogo in cui diventa difficile o quasi impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che è follia ed è proprio questo a costringere Lucas a fuggire per mettersi in salvo.

Questo libro, a mio parere, è adatto a tutte le età perché tratta temi molto attuali, importanti e moderni come i pregiudizi e gli stereotipi e la cosa che più mi ha colpita è il fatto che questi argomenti così importanti non siano affrontati tramite l’esperienza di adulti, ma tramite la storia d’amore di due adolescenti, trovo che in questo modo l’autore sia riuscito a far capire che è importante essere aperti e accoglienti nei confronti degli altri indipendentemente dall’età. Questa storia mi ha fatto capire che ognuno di noi può e deve andare oltre le apparenze perché queste spesso ci portano fuori strada e tante volte non ci permettono di conoscere le persone per quello che sono realmente, solo perché ci sentiamo bloccati o ostacolati dall’aspetto fisico per esempio. Lucas infatti da fuori appare come un senzatetto e un ragazzo di strada ed è proprio questo suo aspetto esteriore e questa sua diversità che spaventa gli abitanti dell’isola che non tentano nemmeno di avvicinarsi a lui per capire come sia fatto dentro ma anzi, cercano in tutti i modi di attribuire a lui le colpe di alcuni avvenimenti. È solo dopo che Lucas ha compiuto un’azione eroica che le gente cambia idea su di lui. La curiosità di Caitlin la porta invece a voler esplorare nuovi orizzonti e conoscere persone diverse da quelle che frequenta abitualmente, e proprio per la sua mancanza di pregiudizi nei confronti di Lucas impara a capirlo, a conoscerlo e ad apprezzarlo per le sue diversità e finisce per affezionarsi a quel ragazzo a cui nessuno, a parte lei, voleva avvicinarsi. Anche se può sembrare banale il mio personaggio preferito è Lucas perché ha una personalità imprevedibile che ti intriga e ti incuriosisce dall’inizio del libro fino alla fine e inoltre trovo che questa storia sia molto originale e diversa rispetto alle tipiche storie d’amore di altri libri.

Sofia Caramaschi Liceo Classico Scipione Maffei, 2I Comunicazione Web, “Leggere on the road” - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Giugno 2021

Vincent van love - Ernesto Anderle

“Più ci penso, più mi rendo conto che non c’è nulla di più veramente artistico che amare gli altri”

Così scrisse Vincent in una delle numerose lettere indirizzate al fratello Theo. Tanto geniale quanto incompreso, se non addirittura disprezzato in vita, il pittore olandese influenzò profondamente l’arte del XX secolo, attraverso opere che ancora oggi vengono considerate degli inestimabili capolavori.

Vincent Van Love, grazie alle incantevoli illustrazioni dell’autore Ernesto Anderle, accompagna il lettore alla scoperta della sognante e travagliata esistenza dell’artista del dipinto “Notte Stellata”. Ciò che emerge maggiormente fra le pagine del libro è la figura di un uomo in perenne conflitto con il suo tempo, colpevole soltanto di voler esprimere liberamente il proprio estro. La spiccata sensibilità del pittore verrà difatti spesso ripudiata da parte dei contemporanei, eccezion fatta per il fratello, il quale sosterrà Vincent fino al suo ultimo e prematuro anelito.

Personalmente ho adorato la capacità stilistica dell’autore, il cui tratto e i cui colori impiegati vanno variando nel corso della narrazione, confacendosi agli eventi trattati nell’opera. Notevole è anche la completezza degli episodi più significativi della vita dell’artista. La storia di Vincent ci insegna così che, per quanto avverse possano apparire le situazioni attorno a noi, credendo nelle nostre capacità e perseverando giorno per giorno nel raggiungimento dei nostri obbiettivi, prima o dopo il vento soffierà a nostro favore, facendo dispiegare le vele e conducendoci in un porto sicuro. Consiglio vivamente la lettura di questo albo illustrato ad un pubblico compreso dai 14 anni in su.

Portanova Nathan Diego, IV DSU Liceo Montanari
“Leggere On The Road” – Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi Giugno 2021

Jimmy della Collina - Massimo Carlotto

"A un certo punto capii cosa dovevo fare
-Chi è il loro capo?- domandai.
-Quello grosso col naso storto,-sussurrò Sergio.
Il ragazzo era grosso sul serio.E il naso doveva esserselo rotto in qualche rissa. Mi alzai e senza dire una parola andai nella sua direzione,ma dando l'impressione di puntare ad un altro tavolo.Quando arrivai alla sua altezza mi buttai su di lui tirandogli un cazzotto in faccia."

Jimmy della collina è un libro scritto da Massimo Carlotto dedicato ai volontari dell'associazione <<Oltre le sbarre>> e a don Ettore della comuntà <<La Collina>> di Serdiana che descrive le emozioni e i comportamenti di un ragazzo veneto di 17 anni che si dà al crimine perchè non ha voglia di lavorare per guadagnarsi onestamente da vivere.Tradito dai suoi amici si ritrova in carcere dove deve affrontare molte situazioni difficili e particolari che per alcuni validi motivi lo portano al trasferimento .L' atteggiamento dei carcerati in questo istituto era totalmente diverso dal precedente.Tutti cercavano di rigare dritto il più possibile perchè ogni domenica venivano i volontari appartenenti all' associazione Oltre le sbarre a fargli visita e inoltre avevano un altro obbiettivo oltre che aspettare la fine della condanna come normalmente fanno tutti i carcerati e si trattava di uscire dal carcere ed arrivare alla Collina che era visto come un momento di passaggio verso la libertà definitiva e il reinserimento sociale.Per il nostro protagonista all'inizio era solo un occasione di possibile fuga ma successivamente anche per lui si dimostrò alla fine una grande crescita personale.

Il libro è molto avvincente l'autore riesce a renderti partecipe dellla storia attraverso la descrizione in prima persona e l'uso di alcune frasi come ad esempio "-Oggi è giovedì,-mi informò Sergio in dialetto veneto" il lettore riesce a immaginarsi in ogni particolare la scena descritta e a rendere piacevolissima la lettura

Giosuè Mercanti 4F Liceo Scientifico Angelo Messedaglia,Progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road",Giugno 2021

R: La caduta del sole di ferro. N.E.O. Libro 1 - Michel Bussi

“E dal senso di ingiustizia è nato un sentimento finora estraneo al castello.” “La caduta del sole di ferro” è un romanzo distopico di Michel Bussi. È il primo capitolo di una serie distopica ambientata a Parigi. I protagonisti di questo romanzo sono due tribù di ragazzi di dodici anni, gli unici sopravvissuti ad una catastrofe che ha fatto estinguere tutti gli adulti. Le due tribù hanno vissuto in pace per tutta la loro vita, fino a che tutto ad un tratto la guerra sembra diventare inevitabile. Sembra infatti sempre più difficile coesistere con due stili di vita molto diversi, soprattutto quando a causa di misteriosi avvenimenti vengono a mancare le risorse vitali, come il cibo. La narrazione è scorrevole e movimentata, cattura il lettore facendolo entrare in un mondo molto simile a quello che ha lasciato iniziando la lettura. I personaggi descrivono vari aspetti della nostra società e mostrano di incarnare le diversità di essa. Le due tribù diventano quindi la rappresentazione della nostra società, mostrandoci come ci sia sempre una soluzione alternativa alla violenza. Le avventure dei ragazzi di dodici anni ci coinvolgono facendoci vivere sulla nostra pelle la loro adrenalina. Consiglio questo libro a tutti i lettori che in questo periodo difficile hanno bisogno di vivere qualche avventura.
Giorgia Paganello Liceo classico Scipione Maffei, 1 B Polis “Leggere on the road” – Progetto pcto con la Biblioteca Ragazzi, Giugno 2021

Casapelledoca - Beatrice Masini

“Vivo qui soltanto da sei mesi e una cosa posso dire di avere imparato: il silenzio non sta mai zitto. Mai.”

Riccardo, un ragazzino di 10 anni, si trasferisce in una casa di campagna dalla città e non riesce ad abituarsene, non vuole restare lì: tra rumori inquietanti, animali selvatici che girano intorno alla zona nel quale lui vive… vuole andarsene, ha paura di restare in quella casa misteriosa. Ma il mistero di quella casa incuriosisce Riccardo e ciò lo porta a convincere i suoi genitori a ritrasferirsi. Ma cosa c’è dietro tutto questo mistero?

Partendo dalla narrazione l’ho trovata scorrevole con un registro stilistico semplice, adatto ad un pubblico giovane. Il narratore è interno ed è proprio il protagonista del libro. L’utilizzo delle parole rispecchiano il vocabolario di un bambino di 10 anni. All’interno del libro è presente una serie di illustrazioni disegnate che rendono meglio l’idea di ciò che il protagonista descrive. La suspense durante la narrazione e il colpo di scena verso la fine del libro rendono interessante il racconto. Il finale forse è la parte che mi è piaciuta meno, perché è come se fosse sospeso, infatti finisce con una domanda che non ha una risposta. In generale però, mi è piaciuto e lo consiglio per chi vuole un libro da leggere in breve tempo ma che sappia comunque suscitare curiosità nel lettore.

Martina Renna, Liceo delle Scienze Umane Carlo Montanari, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”

La luce degli abissi - Frances Hardinge

"amicizia" era questa la parola che legava Hark e Jelt, due amici, entrambi abbandonati dalle loro famiglie fin da piccoli, che si sono conosciuti al rifugio e da quel momento non si sono più separati.

Il protagonista è Hark, un ragazzo con un'ottima parlantina che l'ha aiuterà nelle situazioni difficili. Hark vive in un mondo fantastico in cui gli dèi sono creature marine che vivono tra il mare e l’ abissomare (un mare sotto al mare navigato) morte a causa di un cataclisma. Un giorno immergendosi nell’ abissomare, Hark insieme al suo amico Jelt, trovano una requilia (pezzi di divinità marine ormai morte) molto particolare. Essa metterà alla prova la profonda amicizia tra i due amici e l’intero mondo.

Il libro tratta principalmente del tema dell’amicizia messa a dura prova dalla reliquia ritrovata, ma anche dalle numerose e difficili situazioni che non lasceranno un attimo di tregua ai due amici. Un libro piacevole da leggere misto fantasy, avventura, mitologico e horror in grado di portare il lettore in un favoloso e fantasioso viaggio. Seppure il libro all’ inizio potrebbe risultare lento e anche un po' noioso, arrivati verso metà del libro, esso inizierà ad accelerare il ritmo della storia costringendo il lettore a non riuscire a staccarsi dal libro.

Un libro con un semplice e con una descrizione dei luoghi dettagliata che consiglio ai ragazzi dai 14 anni in su.

Matteo Zanoni

IV Carlo Montanari

“la luce degli abissi” - progetto biblioteca Maggio 2021

Ophelia - Charlotte Gingras

“Traccio un segno per terra, una linea che divide in due lo spazio.
«Qui è casa mia», dico minacciosa.
«Dall’altro lato fai quello che ti pare. Non metterò mai piede in casa tua, ma non voglio vedere la tua faccia».”
“Ophelia” di Charlotte Gingras è un romanzo di formazione capace di esprimere in modo efficace i vari sentimenti e problemi degli adolescenti, tra cui l’amore, l’amicizia, i pregiudizi e le insicurezze. La protagonista è Ophelia, una ragazzina di 15 anni, che viene presa in giro ed emarginata a scuola a causa del suo modo di vestire, la sua timidezza e le sue paure, dovute anche al rapporto distaccato con la madre.
Ophelia si sente veramente libera quando riempie un luogo abbandonato di graffiti, in particolare uno che decide di renderlo suo e tornarci. Dopo un po’ di tempo in quel posto incontra un altro ragazzo, che si fa chiamare Ulysse, con il quale litiga per chi deve tenersi quel luogo abbandonato. Inizialmente se lo dividono a giorni e orari, ma con il passare del tempo iniziano ad incontrarsi tutte le domeniche e a conoscersi sempre di più, creando così un legame molto forte.
È una lettura molto semplice e scorrevole in cui è facile immedesimarsi nei personaggi e nelle tematiche adolescenziali.

Arianna Magrella
3CLI liceo Copernico
“Leggere on the road” - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Giugno 2021

Una per i Murphy - Lynda Mullaly Hunt

“Vorrei tanto che di me stessa ce ne fossero due. Una per mia madre e una per i Murphy”.
Questo è un romanzo che si concentra sul tema dell’affido e dell’amore di una buona famiglia.
Carley Connors proviene da una famiglia in cui non si sente importante e accudita, in cui la madre si preoccupa solamente di fare feste e stare sempre con gli uomini sbagliati, tra cui Dennis, un uomo violento che beve spesso e volentieri. Un giorno però Dennis supera il limite picchiandole entrambe: la madre finisce in ospedale in coma e Carley nel frattempo viene mandata in affido alla famiglia Murphy. La famiglia Murphy, composta dai genitori e i tre figli, Michael Eric, Adam e Daniel, è l’esatto opposto di ciò a cui Carley era abituata. Con il tempo impara ad aprirsi, ad affezionarsene e a sentirsi parte della famiglia. Qui incontra anche la sua prima migliore amica, Toni, con cui condivide molte passioni.
È un romanzo commovente che esprime bene i sentimenti di una persona che deve affrontare questo tipo di situazione.

Arianna Magrella
3CLI liceo Copernico
“Leggere on the road” - progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Giugno 2021

U4. Koridwen - Yves Grevet

“Cantami la serie del numero quattro, finché oggi la impari”, chiede il fanciullo. E il druido risponde: “Vi sono quattro pietre per arrotare, pietre per arrotare di Merlino, che arrotano le spade dei prodi”.
U4 è una serie di quattro romanzi che possono essere letti in qualsiasi ordine. Questo libro è stato scritto dall’autore francese Yves Grevet. Il sottotitolo del libro è Koridwen il nome della protagonista di questo racconto. Koridwen è una, ragazza intelligente, decisa, posata, riflessiva e generosa, che ha sempre vissuto nella fattoria di famiglia in Bretagna, ma dopo una misteriosa epidemia si ritrova a dover vivere da sola e in difficoltà. Un giorno Kori scopre di essere una dei quattro ragazzi prescelti per “sconfiggere” il virus e salvare il mondo. Per farlo dovrà recarsi a Parigi. Parigi sarà una meta importante, perché lì dovrà andare sotto l’orologio più antico della città, e scattata la mezzanotte del 24 dicembre potrà ritornare indietro nel tempo per salvare il mondo.
U4 ci trasporta in un mondo post apocalittico, dove una misteriosa malattia ha sterminato tutti gli adulti tranne i giovani. U4 è il nome di questo strano virus: U indica “Utrecht”, la città dei Paesi Bassi in cui ha fatto la sua comparsa, e 4 sta per “quarta generazione”. Il virus si è propagato in tutta Europa: da Berlino a Milano. Kori non affronterà il viaggio verso Parigi da sola, infatti le farà compagnia e la aiuterà ad affrontare ostacoli di qualsiasi genere suo cugino Max. Durante il viaggio conosceranno altri due ragazzi che faranno compagnia ai due cugini: Marek e Anna. Kori dovrà affrontare pericoli e avventure che sono emozionanti e adrenalinici. Nel libro c’è anche il tema della magia: la nonna di Kori è una strega guaritrice che credeva molto nelle leggende celtiche, e sarà lei a comunicare alla nipote che è l’unica che può salvare il mondo dal virus. La narrazione è ricca di dettagli e molto fluida. Il libro è scritto in prima persona, e personalmente trovo sia molto bello sapere cosa provo la protagonista (le sue emozioni), e soprattutto cosa pensa della situazione in cui si ritrova e delle persone che le stanno accanto.
Matilde Marchiori, Liceo Scienze umane Carlo Montanari, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road"

Faten - Fatima Sharafeddine

“Un verme che strisciava sul terreno vide un passero volteggiare e cantare e prese a lamentarsi con la foglia caduta sul prato di non avere ali per volare. Una formica allora gli si avvicinò e gli disse: <<Taci, di quel che hai ti devi accontentare, val più di ciò che speri, se quelle che speri è essere un uccello, che si può catturare. Rimani nella terra, lei con i vermi è tenera. Meglio star zitti, e quei discorsi lasciar stare>>.”
(in arabo)
“دودة تزحف على الأرض رأت عصفورًا يدور ويغني وبدأت تتذمر للورقة الساقطة على العشب الذي ليس له أجنحة ليطير بها. ثم اقتربت منه نملة وقالت: << اخرس ، يجب أن تكون راضيًا ، الأمر يستحق أكثر مما تريد ، إذا كان ما تريده هو أن تكون طائرًا يمكن أسره. ابق على الأرض ، وهي مع الديدان رقيق. من الأفضل أن تصمت وتترك تلك الخطب في سلام >> “.
La storia è ambientata in Libano durante la guerra civile (1985). La protagonista è Faten una ragazza di quindici anni che è costretta a lasciare la sua casa per trasferirsi a Beirut e lavorare presso una famiglia abbiente, che ogni mese dà ai genitori della ragazza del denaro. Faten non può ribellarsi perché la sua famiglia ha bisogno di quei soldi. Nella nuova famiglia si sente sola e la trattano come se da lei ci si aspettasse una obbedienza assoluta. Ha delle amiche a Beirut che non può vedere perché non le è consentito uscire. La sua unica consolazione è quando vede ritornare a casa dall’università un ragazzo biondo che abita di fronte a casa sua. Questo giovane (Marwan) la aiuterà a realizzare i suoi sogni: continuare gli studi, diventare infermiera, essere libera e indipendente.
Personalmente ho trovato che questo libro fosse FANTASTICO. Uno dei libri più belli che ho letto fino ad ora. Una bella storia che parla di crescita, di sogni, del primo amore (per la protagonista), e di come è difficile credere in sé stesse quando la società non crede nel valore delle donne. Il libro è bilingue scritto in arabo e italiano. Il tema che viene affrontato nel libro è molto originale: la storia ci rammenta quanta strada occorra percorrere perché sia possibile ad ogni ragazza, di qualunque parte del mondo , poter avere dei sogni e realizzarli, e che ci sprona ad avere il coraggio e la forza per non mollare. Faten vuole essere libera, avere una sua dignità, e una vita che la rende felice. Non sarà facile far accettare queste sue idee molto importanti alla sua famiglia: infatti suo padre le è sempre andato contro, in ogni sua decisione.
Matilde Marchiori, Liceo Scienze umane Carlo Montanari, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road"

R: Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò - N. Bortolotti

“Saremo all'altezza della luna?”. Questa è una storia vera. Questa è la storia di Ahmed. La storia di una vita difficile in un quartiere popolare di Milano. La storia di discriminazioni e ingiustizie. La storia di chi, con un sospiro di sollievo, può dire di essere riuscito a trovare sé stesso e a superare le difficoltà. “Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò la storia di Ahmed Malis” è un romanzo che ti spinge a riflettere, che tu lo voglia o meno. È un romanzo che ti fa entrare nella storia del protagonista, nelle sue sfortune. Il linguaggio usato per raccontare la storia è quello dei quartieri popolari e questo rende ancora più forte l’ingresso del lettore nel libro. La lettura è movimentata e scorrevole. La narrazione è chiara e viva. Consiglio questo libro a tutti i lettori che amano riflettere sull’attualità e agire per migliorare il nostro mondo.
Giorgia Paganello Liceo classico Scipione Maffei, 1 B Polis “Leggere on the road” – Progetto pcto con la Biblioteca Ragazzi, Giugno 2021

Gregor. La prima profezia - Suzanne Collins

“Hai chiesto perché i ratto detestano così profondamente i Sopramondo. È perché sanno che uno di loro sarà il guerriero della profezia.” “Ah, capisco” fece Gregor. “E quando arriva?” Vikus lo fissò. “È già qui.”

Gregor, un ragazzo undicenne di New York rimasto senza padre, scomparso senza lasciare traccia due anni addietro, conduce una vita faticosa e depressa, finché un giorno, per seguire la sua sorellina di due anni Boots che è entrata in una grata della lavanderia di casa, finisce in quello che viene chiamato Sottomondo, un mondo sotterraneo popolato da umani con la pelle bianca come il latte, insetti enormi, ratti grossi come tigri e molto altro.

Sebbene possa sembrare un banale libriccino fantasy visto da fuori, “Gregor” affronta una vastissima moltitudine di temi complicati e profondi, quali la paura della morte, la guerra, la natura umana, l’amicizia e l’amore. La scrittura è semplice e diretta, molto chiara, come in “Hunger Games”, di cui peraltro l’autrice è la stessa. Ammetto che questa piccola perla di libro non è stato accolto a braccia aperte da pubblico e critica, ed è tutt'oggi piuttosto sconosciuto. Il che è un peccato, a mio parere, perché più si va avanti con la trama e la saga, più si scopre quanto la fantasia della scrittrice si sia spinta in là. Il problema più grosso, a mio parere, è il target. Difficilmente un bambino di undici anni capirebbe tutti i temi affrontati, e “Gregor” non è come “Harry Potter”, in cui scopri cose nuove che tu lo legga a undici o sedici anni. Infatti, “Gregor. La profezia del Grigio” è uno di quei libri che riscoprendo da più grandi apprezzi molto di più di quando eri più giovane.

Come detto sopra, consiglio questo libro soprattutto a ragazzi adolescenti, ma penso che, nonostante tutto, anche un bambino di undici o dodici anni possa essere intrattenuto da esso.

Leonardo Lucato, progetto PCTO Biblioteca per ragazzi, Leggere on the Road

Piccole storie dal centro - Shaun Tan

"piccole storie dal centro"di Shaun Tan
"Suonammo indignati i clacson! Arrivarono uomini, lo ammazzarono, lo spostarono di lato. Suonammo riconoscenti i clacson!"
Questo libro è una riflessione sulla vita umana e animale. Vengono presi in considerazione e trattata la storia dei seguenti animali:coccodrillo,rana, tigre,ape, di questi animali viene detto come essi possono salvare le nostre vite.

La lettura di questo libro è caratterizzata dalla presenza di immagini che accompagnano la lettura, sono inoltre presenti argomentazioni sugli animali attuali.

Consiglio la lettura di questo libro, sembra semplice ma bisogna essere in grado di coglierne il significato e saper interpretare correttamente le immagini.