Storia culturale del cibo e dell'alimentazione

Ciò che mangiamo, il modo di prepararlo, i modi di dire che riguardano il cibo, tutto questo racconta aspetti profondi e affascinanti della storia della nostra e delle altre civiltà.

Questa bibliografia digitale vi propone un ventaglio di letture sulla storia degli alimenti e delle tecniche culinarie, ma anche degli approcci sociali, delle disponibilità economiche e delle interpretazioni culturali che nel tempo hanno investito di significati ciò che mangiamo. 

 

Bibliografia in ebook

 

 

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× Nomi Maiorani, Arianna
× Data 2010

Trovati 22 documenti.

Il tempo in una bottiglia. Storia naturale del vino
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Tattersall, Ian - DeSalle, Rob

Il tempo in una bottiglia. Storia naturale del vino

Codice Edizioni, 30/10/2014

Abstract: Di cosa è fatto il vino? Fisica, chimica, neuroscienze, antropologia e molto altro. Parlando di fronte a un bicchiere di buon vino, DeSalle e Tattersall hanno capito che il "nettare degli dèi" ha un legame con tutte le principali discipline scientifiche. Ne è nato un libro che racconta un viaggio affascinante: dalle antichissime origini in un villaggio del Caucaso meridional all'analisi di ciò che rende speciale un terroir, dalla spiegazione del modo in cui la degustazione coinvolge tutti i nostri sensi alle più moderne tecnologie di vinificazione, fino alle conseguenze dell'eccesso di alcol sul nostro organismo e all'impatto del cambiamento climatico sui vitigni. Il tempo in una bottiglia è un libro unico, per degustare il vino attraverso la sua storia, la sua scienza e una molteplicità di sguardi sorprendenti.BIO: Rob DeSalle lavora per l'American Museum of Natural History di New York, per il quale ha curato numerose mostre. Insieme a Ian Tattersall è autore di Brain – Il cervello: istruzioni per l'uso.

L'intelligenza del fuoco. L'invenzione della cottura e l'evoluzione dell'uomo
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Wrangham, Richard

L'intelligenza del fuoco. L'invenzione della cottura e l'evoluzione dell'uomo

Bollati Boringhieri, 13/10/2011

Abstract: Il mistero della nascita dell'uomo viene dibattuto da oltre centocinquant'anni. Cos'è che ha scatenato quell'insieme di cambiamenti morfologici, sociali e psicologici che hanno fatto sì che una popolazione di animali dalle fattezze scimmiesche evolvesse in una forma di vita inedita, che noi chiamiamo Homo? Dov'è avvenuto il passaggio? Quando e, soprattutto, come? Cosa ci ha resi quel che siamo? A questo "mistero dei misteri" si sono applicati naturalisti, antropologi, filosofi e paleontologi. L'ingresso nel dibattito di un primatologo, che studia le scimmie attuali, porta aria fresca e una teoria nuova, che come tutte le teorie nuove fa discutere, e come tutte le buone teorie si basa su dati solidi e anni di ricerche. Secondo Richard Wrangham l'idea apparentemente innocua di cuocere il cibo ha cambiato tutto. Da qualche parte in Africa, intorno ai due milioni di anni fa, una piccola popolazione di animali ha iniziato per la prima volta - e lei sola - a mettere la carne al fuoco. Erano probabilmente degli Homo habilis, creature dall'aspetto ancora scimmiesco, con denti ben sviluppati e un grado di socialità neppure paragonabile al nostro. Poco dopo fece la sua comparsa Homo erectus, molto differente, con denti più piccoli e una struttura sociale decisamente più sviluppata. In mezzo, ci dice l'autore di questo libro magistrale e avvincente, qualcuno deve aver iniziato a gustare le delizie della carne alla brace. La carne cotta infatti è più digeribile, più sicura e fornisce molte più proteine della carne cruda, mettendo a disposizione molta più energia. Insomma, è vantaggiosa. Con la promessa di questo premio succulento, ci si può concentrare maggiormente sulla caccia, differenziando il lavoro tra chi procura il cibo e chi lo cuoce. Se le cose stanno così, causa ed effetto si invertono: non bisogna più cercare un proto-uomo culturalmente avanzato che inventa il rito della buona tavola, ma una scimmia che incappa in un comportamento nuovo, che apre improvvisamente la strada all'evoluzione dell'uomo. Non siamo noi ad aver inventato il fuoco (e la tavola imbandita), è il fuoco che, in definitiva, ha inventato noi.