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Pecore elettriche e apocalissi nucleari

L’epoca d’oro della science-fiction: gli anni ’50 e ’60

 

Il secondo dopoguerra e poi il clima di tensione della Guerra Fredda alimentarono il fascino ed il successo di alcuni temi che già il racconto fantastico ottocentesco o la proto-fantascienza di inizio secolo avevano inaugurato: la fine del mondo, l’automa e l’intelligenza artificiale, il rapporto tra scienza ed etica, l’esplorazione dell’ignoto. Queste tematiche, che in Mary Shelley, E.T.A. Hoffmann, H.G. Wells e molti altri erano già straordinariamente mature, tra gli anni Cinquanta e Sessanta giunsero ad un livello di diffusione mai prima raggiunto e, contemporaneamente, conobbero declinazioni molto particolari, spesso dettate dal clima culturale e dalle paure sociali che le circondavano dimostrandosi, non di rado, in anticipo sui tempi.

Ovviamente il timore di una guerra atomica e la corsa agli armamenti incisero particolarmente sulla costruzione di immagini desolate della Terra. A tale costruzione concorse però anche un generale e più sotterraneo approccio critico alla scienza intesa come dominio della Natura. Nella fantascienza di autori come Ray Bradbury o Philip K. Dick la colonizzazione di Marte o di altri pianeti si lascia spesso alle spalle una Terra desertica e spogliata di tutte le sue risorse naturali e gli esseri umani che si traferiscono nelle nuove colonie vivono esistenze grigie, ammansite dalle droghe o dai nuovi e intorpidenti mass media: reality show, realtà virtuali, dipendenze digitali sono tutte tematiche che questi scrittori anticipano con intuizioni straordinarie.

I romanzi di fantascienza paiono realizzare all’interno delle loro narrazioni di conquista ed esplorazione la frase pronunciata da Cecil Rhodes, governatore britannico della Rhodesia a fine Ottocento, che Hannah Arendt scelse come esergo per L’imperialismo, seconda parte de Le origini del totalitarismo:

“Annetterei i pianeti se potessi”

Sotto questa luce, anche i romanzi di Isaac Asimov e di Arthur C. Clarke, i grandi narratori delle fondazioni e delle esplorazioni, vanno interpretati come interrogativi posti nei confronti dell’idea di un progresso continuo e lineare. D’altronde anche le altre due grandi tematiche del romanzo di fantascienza, vale a dire da una parte il robot, l’intelligenza artificiale, l’androide, e dall’altra l’incontro con l’alieno, nascondono importanti domande sul rapporto dell’essere umano con l’alterità e sulla presunta superiorità della nostra specie.

 

≡ Sul sito di Raiplay è disponbile il documentario: Philip K. Dick - Fantascienza e pseudomondi 

 

 

Trovati 33 documenti.

Ciclo delle Fondazioni. Prima Fondazione-Fondazione e impero-Seconda Fondazione
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Asimov, Isaac

Ciclo delle Fondazioni. Prima Fondazione-Fondazione e impero-Seconda Fondazione

Mondadori, 25/07/2017

Abstract: L'impero galattico esercita da secoli il suo potere su tutti i pianeti conosciuti, ma ora sta scomparendo: lascerà il posto a 30.000 anni di ignoranza e violenza. Hari Seldon, creatore della rivoluzionaria scienza della "psicostoria", sa quale triste futuro aspetta l'umanità. E per preservare la civiltà, riunisce i migliori scienziati e studiosi su Terminus, un piccolo pianeta ai margini della galassia. È la Prima Fondazione, destinata a essere rapidamente cancellata da un terribile e misterioso mutante che impone un'orribile dittatura.Non tutto comunque è perduto; tra le rovine di quello che era stato un faro del sapere si mormora che, nascosta in un remoto angolo della galassia, vi sia una Seconda Fondazione. La cercano disperatamente coloro che intendono distruggerla così come i sopravvissuti della Prima Fondazione. Il suo destino giace nelle mani di un adolescente, Arkady Darell...

Io, robot
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Asimov, Isaac

Io, robot

Mondadori, 23/10/2018

Abstract: Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa storica antologia vede formulate e applicate compiutamente per la prima volta le tre celeberrime Leggi della robotica, quelle norme che regolano il comportamento delle "macchine pensanti" e che da allora sono alla base di tutta la science fiction. Vera pietra miliare nella storia della letteratura fantascientifica, Io, Robot è anche una raccolta di stupende storie, ironiche, tenere, commoventi, divertenti; racconti che mentre parlano di androidi ci svelano i lati più riposti della bizzarra natura umana.

Visioni di robot
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Asimov, Isaac

Visioni di robot

Il Saggiatore, 17/01/2019

Abstract: La Prima legge fondamentale della robotica dice: un robot non può recare danno agli esseri umani. La Seconda: un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, tranne quando tali ordini siano in contrasto con la Prima legge. La Terza: un robot deve salvaguardare la propria esistenza purché ciò non sia in contrasto con la Prima e la Seconda legge. A partire dagli anni quaranta, con questi semplici enunciati, Isaac Asimov cambia radicalmente il modo di scrivere fantascienza: i robot non sono più una minaccia, figli di una tecnologia incontrollata pronti a ribellarsi agli esseri umani, ma strumenti raffinati, progettati per compiti specifici. I suoi robot sono "macchine, non metafore".Se elencare le Tre leggi è facile, applicarle può generare errori, inganni, situazioni paradossali: robot che mentono a fin di bene o che arrivano a interrogarsi sulla propria natura. Come Andrew, protagonista di "L'uomo bicentenario", in grado di provare qualcosa di simile alle emozioni e desideroso di esplorare i confini che separano la sua esistenza artificiale da quella degli umani. O come le macchine esaminate dalla robopsicologa Susan Calvin, portatrici di errori di programmazione così simili ai nostri difetti e debolezze, impensabili in strumenti teoricamente perfetti.Le visioni di Asimov travalicano la narrativa di genere per diventare la cronaca affascinante del viaggio dell'uomo verso il futuro, con tutto il suo vissuto di paure, desideri e speranze. Le sue opere interrogano il modo in cui la tecnologia agisce sulle emozioni più profonde dell'umanità. I racconti di Visioni di robot parlano di colonie nello spazio, macchine pensanti e miracoli della scienza, ma soprattutto, oggi più che mai, colpiscono il cuore del lettore con dilemmi universali: quali sono i limiti morali nell'uso delle scoperte scientifiche? In che modo la tecnologia sta spostando i confini stessi dell'umano?

Cento racconti. Autoantologia 1943-1980
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Bradbury, Ray

Cento racconti. Autoantologia 1943-1980

Mondadori, 04/06/2013

Abstract: "I racconti sono qui. Ce ne sono cento, quasi quarant'anni della mia vita. Contengono metà delle verità sgradevoli sospettate a mezzanotte e metà di quelle gradevoli riscoperte a mezzodì del giorno successivo. Se c'è una cosa che in questo libro ho inteso fornire, questa è semplicemente la mappa della vita di un uomo che a un certo punto si è messo in viaggio verso una qualche meta, e poi ha continuato ad andare. La mia vita non è stata tanto il risultato di una serie di riflessioni quanto piuttosto di una serie di azioni che, una volta compiute, mi hanno permesso di capire che cosa avevo fatto e chi ero. Ogni racconto è stato un modo di trovare aspetti del mio io, ciascuno un po' diverso da quello trovato ventiquattr'ore prima." Con queste parole Ray Bradbury ha suggellato la sua prima imponente antologia di racconti, uscita nel 1980 da Knopf con il titolo ultimativo The Stories of Ray Bradbury. Scelte e ordinate dall'autore, queste cento storie - arricchite nella presente edizione dall'inedita, vivacissima intervista alla "Paris Review" - disegnano un percorso affascinante nella produzione di Bradbury, scrittore poliedrico e al tempo stesso fedelissimo alle sue passioni e all'idea di arte come suprema forma di felicità che esclude, almeno in apparenza, ogni sospetto di sofferenza o sacrificio intellettualistico. Tra le storie di Ray Bradbury campeggia, anzitutto, la fantascienza: genere che ha dato fama indiscussa all'autore, dopo gli inizi quasi in incognito, quando - nell'immediato dopoguerra - gli scenari di una vita futura sulla Terra, i marziani o la colonizzazione da parte degli esseri umani del Pianeta Rosso erano visti con sospetto o malcelato sarcasmo dall'establishment letterario, bollati addirittura con l'etichetta pulp. Niente di più lontano dall'ispirazione di Bradbury, che usa gli scenari futuribili come pretesti, sempre, per una riflessione anche morale sul presente, per mettere in luce le contraddizioni della società dei consumi o il disastro rappresentato dalla corsa agli armamenti; una fantascienza dal nucleo profondamente umanistico e destinata, infatti, a una fortuna immensa. Ma Bradbury non ha scritto solo storie di fantascienza: accanto a queste l'autore ha voluto far posto in questa sua prima autoantologia alle molte altre sue predilezioni, coltivate pervicacemente fin dall'infanzia e mai rinnegate. Così, accanto alle storie ambientate nello spazio troviamo quelle dedicate a una stirpe americana di vampiri, racconti di dinosauri, avventure di viaggiatori nel tempo, robot che si fingono esseri umani, zombie, scheletri, adolescenti assassini, fenomeni da baraccone, spettri e freaks. L'intero continente del fantastico è battuto dall'autore palmo a palmo, seguendo le suggestioni degli scrittori più amati (Poe e Verne, per fare solo due nomi) e scoperti da autodidatta nelle sale di lettura della biblioteca comunale di Waukegan, Illinois. L'infanzia nella provincia americana: ecco, infine, un altro potentissimo nucleo generatore della narrativa di Bradbury, cantore impareggiabile della small-town, raccontata con sguardo nostalgico e feroce insieme. In queste storie, popolate da ragazzini timidi ossessionati dalla paura della morte, della separazione dai propri affetti e, soprattutto, dalla paura di crescere, troviamo il bambino che Bradbury è stato e mai ha smesso di essere. "È lui che ha scritto i miei racconti e i miei romanzi" confessa. "Mi sono fidato delle sue passioni, delle sue paure e delle sue gioie. E quasi mai lui mi ha tradito. Quando nella mia anima c'è un lungo e umido novembre e io penso troppo e percepisco troppo poco, so che è ora di tornare a quel ragazzino con le scarpe da tennis, le grandi febbri, le innumerevoli gioie e i terribili incubi. Non so bene a che punto lui si allontani e io cominci. Ma sono orgoglioso del nostro tandem."

Constance contro tutti
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Bradbury, Ray - Lippi, Giuseppe

Constance contro tutti

Mondadori, 04/04/2014

Abstract: In un cottage sulla spiaggia di Venice, vicino a Los Angeles, un giovane scrittore sta progettando un nuovo romanzo quando, durante una notte di tempesta, i lampi e la pioggia scaricano davanti a lui una visione d'altri tempi: il fantasma di Constance Rattigan, la stella del cinema muto. Qualcuno la insegue, qualcuno le ha giocato un macabro scherzo inviandole due vecchie rubriche telefoniche piene di nomi dimenticati, i Nomi dei Morti. Perché? Cosa vuole da Constance il misterioso emissario? È a questo punto che lo scrittore diventa detective e comincia una frenetica quanto poetica discesa nei ricordi di attori, attrici, ciarlatani e strambi collezionisti che formano il pazzesco universo di Constance Rattigan.

Cronache marziane
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Bradbury, Ray - Monicelli, Giorgio

Cronache marziane

Mondadori, 31/05/2016

Abstract: Dalle prime fallimentari esplorazioni umane all'invasione e infine al declino: Cronache marziane (1950) è il resoconto della conquista e della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri. Tutto avviene in meno di trent'anni, tra il 2030 e il 2057, quando lo scoppio di una guerra atomica costringe i terrestri a rientrare e Marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. Sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civiltà che gli ingombranti terrestri venuti da un mondo sordo e materialista non hanno saputo vedere né comprendere.Capolavoro della fantascienza, Cronache marziane è in realtà molto di più: in queste pagine ricche di inventiva e di poeticissime immagini, Bradbury travolge i limiti della letteratura di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba e dell'epos: "Cronache marziane" scrive infatti nell'Introduzione "sono Tutankhamon che esce dalla tomba quando avevo tre anni, le saghe norrene quando avevo sei anni, e gli dèi greco-romani che mi affascinavano tantissimo quando avevo dieci anni: insomma mito puro". Ma non solo: Bradbury sente l'urgente bisogno di parlare del mondo che lo circonda: il "suo" Marte è il ricettacolo dei fantasmi dell'epoca, un pianeta dell'immaginario americano degli anni Quaranta che racchiude sogni, desideri, speranze di un Paese partito alla conquista dello spazio che assiste allo sgretolarsi delle proprie ambizioni e illusioni.

Era una gioia appiccare il fuoco. I racconti di Fahrenheit 451
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Bradbury, Ray - Albright, Donn - Eller, Jon - Lippi, Giuseppe

Era una gioia appiccare il fuoco. I racconti di Fahrenheit 451

Mondadori, 24/09/2012

Abstract: Fahrenheit 451, il capolavoro di Ray Bradbury e forse di tutta la fantascienza del Ventesimo secolo, è divenuto parte dell'immaginario del nostro tempo. In questo libro rivive quel romanzo: sedici racconti che condividono temi e sentimenti di Fahrenheit 451, comprese le due versioni preparatorie Molto dopo mezzanotte, del tutto inedito in Italia, e Il pompiere. Era una gioia appiccare il fuoco ricostruisce così, attraverso il mosaico dei racconti, la vita di un'idea poetica, di una concezione letteraria profondamente radicata nella nostra cultura, quella della persecuzione e distruzione della fantasia da parte del potere. Al centro di tutto è il libro, che assurge a emblema della libertà di pensiero e di scelta. Un oggetto che diventa mito fecondo, capace insieme di preservare la memoria dell'età dell'oro e di presagire la catastrofe. Tra i sedici testi qui raccolti, numerosi classici come Torre di fuoco, I maghi folli di Marte, Maschere pazze, Il sorriso, Lo spazzino e altrettanti racconti recenti o inediti: Il reincarnato, La biblioteca, Il Falò o lo struggente Prima dell¿alba, cioè i vari capitoli di una narrazione unica, sorprendente e ammaliante. Ray Bradbury (Waukegan, Illinois, 1920), narratore e sceneggiatore cinematografico, ha rinnovato il genere fantascientifico introducendovi elementi lirici e di protesta. Dal suo romanzo Fahrenheit 451 François Truffaut ha tratto un film diventato culto. Fra le altre sue opere pubblicate negli Oscar ricordiamo Addio all'estate, L'Albero di Halloween, Il cimitero dei folli, Constance contro tutti, Cronache marziane, Il grande mondo laggiù, Io canto il corpo elettrico!, Paese d'ottobre, Il popolo dell'autunno, Tangerine, Troppo lontani dalle stelle e Viaggiatore del tempo. 686

Fahrenheit 451
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Bradbury, Ray - Lippi, Giuseppe

Fahrenheit 451

Mondadori, 18/03/2015

Abstract: In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più riuscito del celeberrimo scrittore americano di fantascienza.

Halloween
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Bradbury, Ray

Halloween

Mondadori, 22/10/2019

Abstract: Il meglio della narrativa weird di Bradbury: Il popolo dell'autunno L'albero di Halloween Il cimitero dei folli Ritornati dalla polvere e decine di racconti da perderci il sonno

Il cimitero dei folli
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Bradbury, Ray - Terzi, Andrea

Il cimitero dei folli

Mondadori, 04/04/2014

Abstract: Notte di Halloween, anno 1954. Un giovane sceneggiatore, da poco assunto da una delle maggiori case di produzione hollywoodiane, riceve un invito anonimo e si reca negli studios; qui, tra una corsa di bighe, lo sfavillio degli Champs-Élysées e le cascate del Niagara, scopre, nascosto dietro un tramezzo, un cimitero, un luogo fitto di segreti che lo attira in un vortice di intrigo e mistero. Un mondo di meraviglia e orrore attraversato da personaggi eccentrici e famosi¿ Dal grande Bradbury, una storia avvincente come un film, geniale combinazione di poliziesco e letteratura noir.

Il popolo dell'autunno
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Bradbury, Ray - Alessi, Remo

Il popolo dell'autunno

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Green Town, anonimo centro dell'Illinois. Manca una settimana alla festa di Halloween, quando la sonnacchiosa cittadina viene sconvolta da un "carnevale nero" scatenato da un circo misterioso che sembra promettere l'avverarsi di tutti i desideri e l'eterna giovinezza. Saranno due amici tredicenni, James Nightshade e William Halloway, a sconfiggere le forze del Male e a riscattare le anime dell'intera comunità. Ma impareranno fin troppo presto a fare i conti con i propri incubi. Capolavoro della moderna letteratura gotica, Il popolo dell'autunno rivela al lettore, attraverso lo sguardo libero e curioso dei bambini, tutta la maturità di uno dei massimi scrittori contemporanei di fantascienza.

Io canto il corpo elettrico!
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Bradbury, Ray - Griffini, Maria Grazia

Io canto il corpo elettrico!

Mondadori, 23/02/2016

Abstract: Un'antologia di racconti fulminanti e tesissimi in cui Bradbury riesce a far coesistere gli incubi visionari indotti dalla società tecnologica e le memorie di una provincia americana immobile e assopita. Situazioni surreali, raccontate in uno stile raffinato e poetico, che si rivelano illuminanti allegorie del mondo contemporaneo e di quello a venire. Da uno dei più innovativi autori di fantascienza viventi, un libro che travalica la narrativa di genere per approdare alla grande letteratura.

L'albero di Halloween
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Bradbury, Ray - Mancioli, Annalisa

L'albero di Halloween

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: un enorme albero è apparso e, dai suoi rami, pendono centinaia di zucche. Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti e occhi luminescenti che fissano otto ragazzini mascherati per l'occasione: Tom è vestito da scheletro, Henry da strega, Ralph è fasciato come una mummia, Georg è diventato uno spettro, J.J. scompigliato come un cavernicolo, Fred stracciato come un accattone, Wally indossa una maschera da grottesca, Pipkin... "Ehi, dov'è finito Pipkin?"... Indossava una maschera bianca e portava una lunga falce. Ma ora è sparito! Che fine ha fatto? Scortati da Mr Moundshroud, una guida davvero particolare, i sette ragazzi partono alla ricerca dell'amico e strada facendo si imbatteranno in una fitta serie di avventure grottesche e allucinanti. E... riusciranno a salvare Pipkin?

L'estate incantata
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Bradbury, Ray

L'estate incantata

Mondadori, 23/07/2019

Abstract: Avere l'aria di sapere tutto è il vanto degli adulti. Accorgersi di essere vivi è la sconvolgente scoperta dei bambini. In mezzo, c'è l'incanto di una lontana estate piena di meraviglie e terrori. Come è piena di meraviglie e terrori Green Town, la piccola città dell'Illinois dove nel 1928 il dodicenne Douglas Spaulding vive l'ultima stagione della sua infanzia, tra alberi di mele e petardi mezzo scoppiati, denti di leone in fiore e scarpe nuove. Una stagione attraversata da ricordi dolci e sognanti, ma anche da segrete inquietudini, ombre nere e dolori senza nome. La stagione in cui si diventa grandi rievocata in quello che è uno dei romanzi più personali e poetici di Ray Bradbury.

L'uomo illustrato
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Bradbury, Ray - Lippi, Giuseppe

L'uomo illustrato

Mondadori

Abstract: È in una serata di settembre, nel Wisconsin, che appare l'Uomo illustrato. È ormai anziano, cerca un lavoro. Invano. Tutti fuggono da lui quando osservano gli strani, bellissimi disegni di cui è ricoperta la sua pelle. Non sono tatuaggi ma opere d'arte.O forse di stregoneria A guardarle a lungo, quelle figure si animano, raccontano storie. Non storie qualunque: svelano a ciascuno ciò che lo attende, la storia della sua vita e della sua morte. La sfrenata fantasia di Ray Bradbury trascina il lettore in un mondo futuribile e tanto più inquietante quanto più assomiglia a quello in cui viviamo.

Morte a Venice
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Bradbury, Ray

Morte a Venice

Mondadori, 24/07/2018

Abstract: Tra le ombre e i fangosi canali, i bungalow in rovina e le palme asfittiche della città californiana, si aggira forse un omicida. A sospettarlo è un giovane scrittore, perso nel suo mondo di storie inventate fino a quando attorno a lui non cominciano ad accadere strani fatti. All'inizio si tratta di misteriose telefonate, ma via via gli "incidenti" si fanno sempre più inquietanti. E fatali. Il ragazzo chiede allora aiuto a Elmo Crumley, detective di strada, e a una ex gloria del cinema ancora affamata di vita. Insieme riusciranno a venire a capo del puzzle.

Omicidi d'annata
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Bradbury, Ray

Omicidi d'annata

Mondadori, 06/03/2018

Abstract: Prima di rivelarsi come uno degli scrittori di fantascienza più originali del Novecento, Ray Bradbury si è cimentato con il genere poliziesco, seguendo le orme di mostri sacri come Chandler, Hammett e Cain, ma riuscendo presto a trovare una propria inconfondibile cifra. Questa raccolta comprende quindici racconti gialli pubblicati su riviste tra il 1946 e il 1948, quindici misteri sondati come solo un grande esploratore dell'animo umano e dei suoi segreti poteva fare.

Ora e per sempre
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Bradbury, Ray

Ora e per sempre

Mondadori, 02/10/2012

Abstract: Ora e per sempre raccoglie due racconti che rappresentano, ciascuno in modo differente, il cuore della poetica di Ray Bradbury, maestro dall'incomparabile talento e dall'irrefrenabile creatività, che con i suoi romanzi ha trasformato il paesaggio letterario americano. In Da qualche parte suona un¿orchestrina uno scrittore è attirato da poesie e da sogni nel minuscolo villaggio di Summerton, Arizona, dove non ci sono bambini piccoli e i cui abitanti sembrano non invecchiare mai. Ipnotizzato dalla fortissima magia rurale e da una bellissima ed enigmatica donna che porta il nome di una regina egizia, lo scrittore scoprirà ben presto che la comunità nasconde un segreto, tramandato per secoli all'insaputa del resto dell'umanità. Un segreto che ha a che fare con i libri e le storie, e che va svelato prima dell'arrivo di una spietata distruzione. Con Leviatano '99, Bradbury ritorna nel cosmo per reinventare il capolavoro di Herman Melville, incentrato su ossessioni e mari aperti, trasformando la grande balena in una cometa divoratrice di mondi. Nell'anno 2099, l'astronauta fuggiasco Ismaele Jones sale a bordo del Cetus 7, e affida il proprio destino nelle mani di un folle capitano che caccia alla cieca la coda del mostro celeste. E nel vuoto impietoso, una ciurma di viaggiatori terrestri e alieni dovrà fronteggiare un giudizio divino e un "nemico" che dispone della più spaventosa delle armi: il Tempo...

Ricordare Parigi
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Bradbury, Ray - Verrengia, Enzo

Ricordare Parigi

Mondadori, 28/01/2020

Abstract: Un viaggio nello spazio profondo. Antiche storie di amicizia, di incontri e di amori. Animali che si dimostrano più "umani" degli uomini. Voci radiofoniche che prendono corpo e morti che si risvegliano... In questi suoi ultimi racconti, che "chiesero a gran voce di essere scritti", Bradbury esplora miriadi di modi per rinascere, racconta come ogni uomo possa diventare un assassino, e ancora una volta porta il lettore su un pianeta Marte lontano e poetico. La sua prosa ritrae grandi ambizioni e piccole fragilità umane, rivela profonde verità e pensieri spiazzanti. Ma, soprattutto, fa ciò per cui Bradbury è amato: apre davanti ai nostri occhi mondi inaspettati e meravigliosi.

Tangerine
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Bradbury, Ray - Rota Sperti, Silvia

Tangerine

Mondadori, 04/04/2014

Abstract: Ray Bradbury ha stupito i suoi lettori con le sue storie sorprendenti, li ha incantati con i suoi ricordi e li ha fatti riflettere con le sue verità. Osserva da prospettive inedite il mondo che conosciamo, e racconta di mondi di cui non sospettavamo nemmeno l'esistenza. L'ha fatto per cinquant'anni, e continua ancora oggi: come nei venticinque racconti, per la maggior parte inediti, raccolti in questo volume. Composte da Bradbury a partire dal 1948, queste storie mostrano l'evoluzione dei temi e la maturazione dello stile del grande scrittore, capace di mutuare i moduli della letteratura fantascientifica (primo tra tutti il viaggio nel tempo) e dell'horror (fantasmi, telefoni che squillano nel cuore della notte...) di allegria e malinconia che è da sempre la sua cifra distintiva.

Troppo lontani dalle stelle. Saggi su passato, futuro e tutto ciò che sta nel mezzo
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Bradbury, Ray - Salmaggi, Cesare - Mazzurana, Stefano

Troppo lontani dalle stelle. Saggi su passato, futuro e tutto ciò che sta nel mezzo

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Troppo lontani dalle stelle contiene una serie di articoli, interventi e brevi saggi di uno scrittore diventato una vera icona letteraria per i suoi romanzi di fantascienza, capace di stupire generazioni di lettori nel corso degli ultimi sessant'anni con le sue favole surreali in cui scruta in profondità il mondo in cui viviamo. Nei testi raccolti in queste pagine, nati "da esplosioni d'amore, e da quiete, tranquille passioni", Bradbury dice la sua sulla narrativa, sul cinema e la televisione, sul futuro, sulle città che ama e sui personaggi che lo hanno affascinato; e nel frattempo rievoca ricordi, riflette, condivide opinioni, profezie e filosofie. Ciò che ne risulta è un vero autoritratto d'artista che apre uno spiraglio sulla vita e sulle opere di uno dei più influenti scrittori di oggi, coscienza critica dell'America, facendoci accedere direttamente alla sua mente e al suo cuore.

Viaggiatore del tempo
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Bradbury, Ray - Terzi, Andrea

Viaggiatore del tempo

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Il segreto di un "viaggiatore del tempo" custodito per un lungo secolo. Il ricordo inquietante di una lontana storia d'amore. Un anziano e inquieto fantasma che trova infine uno spazio per sé. La magia del circo. L'impalpabile sensazione di una magica notte d'estate, in cui tutto sembra possibile. Una misteriosa botola in un solaio da cui provengono strani rumori di creature troppo grosse per essere topi... Le ventidue storie di mistero e terrore contenute in questo volume ci rivelano tutto il genio di Bradbury e la versatilità della sua immaginazione. Spaziando dai più classici racconti di fantascienza fino a una vena quasi horror, l'autore ci dimostra come la sua formidabile ispirazione fantastica non abbia necessariamente bisogno di marziani e astronavi, ma possa iniziare anche tra le cianfrusaglie di una soffitta.

Philip K. Dick. La macchina della paranoia. Enciclopedia dickiana
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Caronia, Antonio - Gallo, Domenico

Philip K. Dick. La macchina della paranoia. Enciclopedia dickiana

Agenzia X, 12/05/2006

Abstract: I libri di Philip K. Dick, da oltre cinquant'anni, sono amati da milioni di lettori che folgorati dalla ricchezza delle sue intuizioni cercano di decifrare i segreti narrativi, i simbolismi nascosti, le sinistre assonanze tra la realtà che descrive e quella in cui ciascuno di noi è immerso.L'enciclopedia dickiana traccia una mappa complessiva dei concetti e dei temi che attraversano la sua opera: quarantuno voci – dagli alieni agli universi paralleli – compongono il più ampio quadro di interpretazioni e riflessioni su Dick mai uscito in Italia, proponendo nuove e inedite letture critiche. Il volume comprende inoltre un'accurata ricostruzione delle vicende biografiche dell'autore, una sinossi completa e ragionata di tutti i suoi romanzi, dei racconti e saggi più significativi, un'esaustiva bibliografia primaria e secondaria.La macchina della paranoia è uno strumento indispensabile per comprendere le rivoluzioni cognitive di uno dei più irregolari e profetici scrittori del Novecento.

La morte dell'erba
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Christopher, John - Galli, Mario

La morte dell'erba

Beat, 05/11/2014

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1956, La morte dell'erba è diventato da allora un classicoimperdibile della narrativa, superando di gran lunga i ristretti confini del genere e della fantascienza.Il libro muove dalla descrizione dell'agiata esistenza londinese di John Custance e famiglia.Ingegnere, John predilige i comfort della grande città, e tuttavia non disdegna di trascorrere lunghi soggiorni nella valle del Westmorland, dove suo fratello David sovrintende con cura alla sua fattoria. La campagna è, del resto, il luogo d'origine dei Custance, oltre che il mondo per eccellenza della "Englishness": un universo flemmatico, rispettabile,idilliaco, fatto di "campi fertili, cittadine tranquille e borghesi pasciuti, di cassette delle lettere, birre, partite di cricket, tè del pomeriggio e correttezza".Un mondo che non batte ciglio dinanzi alle prime allarmanti notizie che giungono dall'Estremo Oriente. Un virus del riso altamente contagioso – chiamato Chung-Li – si sta diffondendo a macchia d'olio nella Cina comunista, distruggendo coltivazioni, causando carestiae tumulti e mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone.La flemma e la correttezza inglesi si sciolgono, tuttavia, come neve al sole quando, alla quinta mutazione, il Chung-Li si mostra in grado di danneggiare ogni tipo di pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, compresi grano, orzo, avena e segale, e dilaga ovunque in Europa, fino ad attraversare l'Atlantico e giungere in America.A seguito della carestia, in Gran Bretagna il bestiame muore per la mancanza di foraggio, la popolazione aviaria e la fauna ittica si estinguono, e i campi diventano spogli e aridi. John decide allora di lasciare Londra e di dirigersi nel Westmorland insieme alla famiglia, nella fattoria nei cui campi David ha deciso con avvedutezza di piantare patate, resistenti al virus. L'Inghilterra meridionale, però, è preda di bande e saccheggiatori, e le città e i paesini sono divenuti roccaforti...Nel 1999, sulla base di una ricerca condotta in Africa, è stato scoperto un fungo devastante, denominato Ug99, che uccide il grano bloccandone il nutrimento. A partire dal 2007 si è diffuso in Yemen e in Pakistan, e secondo l'Osservatorio di Ricerca Agricola degli Stati Uniti, rappresenta oggi "una minaccia globale senza precedenti al frumento e all'orzo". Come sovente accade, la letteratura, quando è intrisa di spirito del tempo, anticipa la realtà."L'opera con cui La morte dell'erba può essere paragonato non è un romanzo di fantascienza bensì Il Signore delle Mosche di William Golding".Robert MacfarlaneIl Chung-Li, un virus asiaticomutante, distrugge ogni vitavegetale. Il mondo brucia.Unica possibilità è abbandonarele città, dove imperano violenza e saccheggi."La morte dell'erba devasta la terra che conosciamo… un'opera drammatica ed emozionante".Daily Mail"Avvincente! Di tutto il filone apocalittico,questo è il romanzo più inquietante".Financial Times

Le guide del tramonto
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Clarke, Arthur C.

Le guide del tramonto

Mondadori, 30/08/2016

Abstract: Fine del XX secolo: una razza aliena giunge sulla Terra. Gigantesche astronavi occupano i cieli del pianeta ma i Superni - così gli uomini chiamano i misteriosi visitatori che per decenni non si mostrano e limitano quanto più possibile i contatti - non hanno intenti bellicosi. Usano i loro straordinari poteri non per conquistare il nostro mondo, ma per imporre la fine di ogni ostilità. Tutte le risorse precedentemente destinate agli armamenti vengono così dirottate verso il progresso e inizia una vera Età dell'Oro. Un lungo periodo di pace e prosperità durante il quale però i Superni non consentono viaggi ed esplorazioni spaziali: "Le stelle non sono per l'uomo" avvertono. Solo Jan Rodricks, inquieto astrofisico, continua a chiedersi cosa ci sia oltre l'atmosfera e cerca un modo per aggirare il divieto. In tutta la narrazione fantascientifica di Arthur C. Clarke il tema di fondo è l'avventura della razza umana fra i misteriosi fondali dell'universo, l'enigma del nostro destino fra gli astri. Nelle Guide del tramonto, pubblicato originariamente nel 1953, particolarmente intensa e struggente risuona la nota metafisica, personificata da queste misteriose figure dall'aspetto di demoni giunte sulla Terra con un progetto più alto per l'umanità che non la mera sopravvivenza.

Le sabbie di Marte
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Clarke, Arthur C.

Le sabbie di Marte

Mondadori, 16/09/2014

Abstract: La prima nave di linea regolare fra i pianeti, l'Ares, è al suo viaggio inaugurale. Porta su Marte, tra gli altri, lo scrittore di fantascienza Martin Gibson, che sarà testimone delle dure lotte dei pionieri per colonizzare il pianeta: un mondo quasi privo di vegetazione e poverissimo di ossigeno, sul quale uomini coraggiosi combattono per rendere migliore quella che considerano la loro nuova patria. Pubblicato nel 1951, dieci anni prima del volo di Gagarin, e già l'anno seguente tradotto in Italia per inaugurare la gloriosa collana "Urania", Le sabbie di Marte è un romanzo visionario e avvincente che ha saputo anticipare gli sviluppi tecnologici e scientifici dei decenni successivi. Clarke dimostra di essere non solo uno straordinario profeta dei viaggi spaziali, ma anche, e soprattutto, un grande scrittore, capace di restituirci con mirabile immediatezza la suspense e l'emozione del viaggio di esplorazione, la piccolezza delle ambizioni umane trapiantate sul nuovo pianeta e la grandezza d'animo dei pionieri della colonizzazione marziana. Regalando al lettore, nel finale, la più straordinaria delle sorprese...

Racconti
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Clarke, Arthur C.

Racconti

Mondadori, 11/02/2020

Abstract: LA PIÙ COMPLETA RACCOLTA DELLE OPERE BREVI DEL MAESTRO ANGLOSASSONE DELLA FANTASCIENZA Oltre 100 racconti, tra cui Spedizione di soccorso, Passeggero del silenzio e La sentinella, il nucleo narrativo che avrebbe dato vita a 2001: Odissea nello spazio. Vincitore dei premi Hugo, Nebula e John W. Campbell e di numerosi riconoscimenti in ambito accademico, Arthur C. Clarke con la sua "prosa scientifica" è stato uno scrittore molto prolifico, e nelle sue opere si ritrova il senso della ricerca e della scoperta che ha animato il suo lavoro di scienziato. Considerato insieme a Isaac Asimov il più importante autore di fantascienza, nel 1964 ha teorizzato l'avvento dei satelliti geostazionari e di Internet: "Le città potrebbero non esistere più nel 2000, non a causa della bomba atomica ma per gli incredibili avanzamenti delle telecomunicazioni, che saranno resi possibili grazie ai satelliti, rendendo pensabile un mondo nel quale comunicheremo costantemente, indifferentemente dal luogo in cui ci possiamo trovare e senza conoscere l'ubicazione fisica dei nostri amici. Tra cinquant'anni sarà possibile che una persona svolga il suo lavoro a Tahiti o Bali, nello stesso modo in cui potrebbe farlo a Londra". "Racconti" è la traduzione di "The Collected Stories" di Arthur C. Clarke, la più completa raccolta organica delle opere brevi del maestro anglosassone della fantascienza. Si tratta di più di cento racconti che mostrano l'evoluzione tematica e stilistica di sir Arthur Charles Clarke, che abbraccia un arco temporale vastissimo, dal 1937, con il racconto "Travel by Wire!" ("Viaggiare via cavo") pubblicato in prima edizione nel numero di dicembre della rivista "Amateur Science Fiction Stories", fino al 1999, con il brevissimo racconto intitolato "Improving the Neighbourhood", che è stato il primo racconto di SF a uscire sulla prestigiosa rivista "Nature". Completano il volume una introduzione dello stesso Clarke, alcune brevi annotazioni dell'autore su gran parte dei racconti contenuti nel libro, e poi una corposa appendice con un approfondito ritratto dello scrittore britannico e la bio-bibliografia completa di tutte le opere di Arthur C. Clarke.

The weird and the eerie. Lo strano e l'inquietante nel mondo contemporaneo
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Fisher, Mark

The weird and the eerie. Lo strano e l'inquietante nel mondo contemporaneo

minimum fax, 30/08/2018

Abstract: The Weird and the Eerie è l'ultimo libro pubblicato in vita da Mark Fisher, lo scrittore e critico culturale inglese che anche nel nostro paese sta ora raccogliendo grande interesse. Il suo Realismo capitalista ha generato un vivace dibattito e ha mostrato come Fisher sia una figura fondamentale per comprendere il presente. Ricordando l'amico, Simon Reynolds ha scritto: "Costruendo, con incomparabile rigore ed eloquenza, un ponte che collega estetica e politica, critica e attivismo, Fisher era davvero un intellettuale impegnato, potremmo dire persino: un John Berger post rave". Quest'ultima definizione è perfetta anche per inquadrare The Weird and the Eerie, dove s'indagano – tra letteratura, musica e cinema – due forme/sentimenti che non hanno una perfetta corrispondenza nella nostra lingua. Solo approssimativamente, infatti, il weird può essere reso con "strano" e l'eerie con "inquietante". Fisher segue e spiega queste categorie attraverso le arti e le epoche: il weird si rivela così nei racconti di H.P. Lovecraft, nelle canzoni dei Fall, nei romanzi di Philip Dick e nei film di David Lynch, mentre l'eerie si manifesta nell'opera di scrittori, musicisti e registi come Margaret Atwood, Brian Eno, Stanley Kubrick e Christopher Nolan. "Il fascino di weird ed eerie non è sintetizzabile nell'idea che "ricaviamo piacere da ciò che ci spaventa". Ha piuttosto a che vedere con l'attrazione per l'esterno, per ciò che sta al di là della percezione, della conoscenza e dell'esperienza comune", scrive Fisher. In questo libro, il reale si apre dunque all'ignoto, all'incubo e all'incanto.

Viaggi nel tempo
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Gleick, James - Servidei, Laura

Viaggi nel tempo

Codice Edizioni, 08/03/2018

Abstract: Gli scrittori e il cinema ne hanno fatto un vero e proprio genere; i filosofi ci si sono spaccati la testa; la scienza li ha studiati. La possibilità che la direzione del tempo possa essere "aggiustata" a piacimento è diventata così una vera e propria icona della cultura popolare (e non solo) del Novecento. Tutto è iniziato nel 1895, con "La macchina del tempo" di H.G. Wells, e da allora, passando per Robert Heinlein e Philip K. Dick, ma anche Proust, Scott Fitzgerald, Kurt Gödel e Einstein, fino a "Dr Who", "Terminator" e Woody Allen, i viaggi nel tempo non sono mai finiti. James Gleick ci accompagna in un'esplorazione che attraversa continuamente il sottile confine tra science fiction e fisica, e ci regala un affascinante affresco in cui si mescolano letteratura, cinema, filosofia e scienza.

Il pozzo dei mondi
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Kuttner, Henry

Il pozzo dei mondi

Mondadori, 15/01/2014

Abstract: Klai Ford è un eccentrico milionario e i suoi racconti su spettri che appaiono e scompaiono in una comunissima miniera d'uranio possono anche non essere creduti. Ma quando Clifford Sawyer comincia a indagare, si rende conto che nel mistero c'è qualcosa di veramente insolito. E la scoperta finale è traumatica: un sottilissimo diaframma separa la Terra dai "mondi accanto". Sawyer, travolto dalle circostanze, attraverserà la soglia per scoprire un universo di isole che galleggiano nello spazio, dove è in corso una lotta di proporzioni colossali. Perduto in una dimensione che non gli appartiene, Sawyer si rende conto che la chiave dell'enigma è il misterioso Pozzo dei Mondi, e che dal suo segreto dipendono le sorti del grande conflitto.

Io sono leggenda
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Matheson, Richard - Scocchera, Giovanna

Io sono leggenda

Mondadori, 01/04/2020

Abstract: Robert Neville è probabilmente l'ultimo uomo vivente sul pianeta eppure non è solo. Un morbo incurabile ha trasformato uomini, donne e bambini in vampiri assetati di sangue. Di giorno Robert attraversa le rovine della civiltà, seguendo le tracce dei mostri come un cacciatore sulle orme della preda, li studia, sperimenta nuovi modi per sterminarli. Di notte si barrica in casa, assediato dalle creature delle tenebre, e implora che sorga presto il soleRovesciando la situazione di Dracula, vampiro nel mondo degli uomini, Matheson immagina un uomo solo in un mondo di creature mostruose, dando vita a uno degli scenari più fortunati della letteratura e del cinema novecentesco. Quello che - con la sua scrittura ossessivamente cristallina, asciutta, ipnotica - Matheson dipinge è un mondo apocalittico, straniato, nel quale ogni valore e ogni certezza vengono stravolti. Chi sono i buoni e chi i cattivi? Ci sono davvero dei buoni e dei cattivi? O ci sono solo eventi e creature che sfuggono alla comprensione razionale e alla catalogazione scientifica? L'orrore, suggerisce Matheson, ci abita accanto.

L'ultimo teorema
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Pohl, Frederick - Clarke, Arthur C. - Staglianò Della Rossa, Flora

L'ultimo teorema

Mondadori, 09/10/2012

Abstract: Un uomo non potrà mai volare nello spazio, dicevano i saccenti. Negli stessi anni, e per lo stesso motivo, decretarono che un'astronave non potesse atterrare in Italia. Invece l'astronave Ares atterrò, "prima nave di linea regolare tra i pianeti", e cambiò tutto. Era quella del n. 1 dei "Romanzi di Urania", scesa su di noi il 10 ottobre 1952. Oggi, a sessant'anni di distanza e quasi 1600 numeri dopo, l'ultimo romanzo di Arthur Clarke - scritto in collaborazione con Frederik Pohl - viene a festeggiare degnamente il nostro anniversario. E se qualcuno si chiedesse: "Ma che teorema mi hai fatto?", gli risponderemmo che si tratta del celebre teorema di Fermat, e che un giovane matematico dello Sri Lanka è il primo ad averne scoperto la dimostrazione originale. Mentre ai danni della Terra, strisciante e insidiosa, si prepara l'invasione aliena...

Cristalli sognanti
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Sturgeon, Theodore

Cristalli sognanti

Adelphi, 04/12/2018

Abstract: Ci fu un'epoca d'oro, generalmente individuata nel periodo tra la fine della guerra e il 1960, in cui oscuri scrittori ignorati dalla società letteraria ma amati da intere tribù di lettori si rivelarono i cantori epici di nuovi mondi, pieni di orrori e meraviglie, che si andavano delineando nell'immaginazione – per fissarsi poi in un nuovo genere: la fantascienza. Fra questi primi maestri inevitabile è il nome di Theodore Sturgeon, e inevitabile è il suo capolavoro, "Cristalli sognanti", che apparve nel 1950.Incontriamo qui una fantascienza che non ha bisogno di avventure extra-galattiche: basta guardare nelle viscere della terra, dove i cristalli vivono da milioni di anni, e sognano – "sogni fatti di carne e di linfa, di legno, di ossa e di sangue" – finché qualcuno degli umani non riesce a comunicare con loro. Che cosa avverrà allora?