L'esplosione del 4 agosto 2020 ha scaraventato il Libano in un nuovo stato di emergenza. Dopo una storia di guerre civili mai veramente risolte la popolazione esprime la sua rabbia con manifestazioni contro il regime. Ma dove nasce l'instabilità politica di questo stato e, soprattutto, la difficoltà di conciliare anime diverse nella costruzione dell'identità nazionale libanese?

Seguiamo le storie di emigrazione e ritorni di tre grandi narratori libanesi contemporanei per tentare di comprendere la storia recente di un popolo che deve trovare la forza di reagire e ricostruire la propria capitale materiale e identitaria.

I disorientati, di Amin Maalouf 

Pioggia di giugno, di Jabbour Douaihy 

Lettere da una straniera, di Hoda Barakat 

 

Per uno sguardo più ampio sulla narrativa libanese vedi la bibliografia qui sotto.

 

 

Trovati 31 documenti.

La sposa ribelle
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Libri Moderni

al-Shaykh, Hanan

La sposa ribelle / Hanan Al-Shaykh ; traduzione dall'arabo di Ashraf Hassan e Serena Tolino

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Kamila ha solo undici anni quando, con l'inganno, la sua famiglia la promette in sposa al cognato rimasto vedovo, di diciotto anni più vecchio. Sogna ancora di poter andare a scuola come gli altri bambini, anziché lavorare e occuparsi delle più umili faccende domestiche. Sogna il grande amore, come le protagoniste dei film romantici che vede di nascosto nei cinema di Beirut. E lo incontra davvero, l'unico amore della sua vita: Muhammad, un giovane colto e premuroso, che sembra proprio l'eroe di un film, le recita poesie e apprezza la sua curiosità e la sua esuberanza. Tuttavia, compiuti quattordici anni, il destino di Kamila si compie. Per quanto gridi e si dimeni, si strappi il vestito bianco e si cosparga il viso di fuliggine, non può sottrarsi a quel matrimonio da tempo combinato. Ma con la stessa ostinazione con cui si è sempre ribellata a chi la considerava una bestia da soma solo perché nata povera, ora non si piega alle tradizioni che la vogliono completamente sottomessa perché nata donna. Dando scandalo, continua a incontrare in segreto Muhammad. Finché, sfidando la famiglia e la morale, chiede e ottiene il divorzio. Una decisione straziante, che le costerà il distacco dalle figlie: uno strappo che tenterà per tutta la vita di ricucire. Il ritratto affascinante di una donna che con coraggio e tenacia ha ribaltato un destino di sottomissione. Il toccante atto d'amore di una figlia che, dando voce alla madre che l'ha abbandonata, si riconcilia con la sua memoria.

Hakawati
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Libri Moderni

Alameddine, Rabih

Hakawati : il cantore di storie / Rabih Alameddine ; traduzione di Marina Rotondo con Francesco Nitti

Milano : Romanzo Bompiani, 2008

Narratori stranieri

Abstract: Hakawati. Il cantore di storie di Rabih Alameddine è un caso letterario: sia perché l'autore, giordano, di origine libanese apre una finestra su un mondo problematico; sia perché, mantenendo un alto livello di qualità letteraria, Alameddine, al suo terzo romanzo, riesce a mettere a confronto l'arte dello storytelling di tradizione araba con la cultura americana che il protagonista e l'autore hanno assorbito per molti anni. Nel romanzo, il protagonista, Osama al-Kharrat, lascia nel 2003 gli Stati Uniti, dove vive da tempo, per recarsi al capezzale del padre a Beirut. E se scopre la sua città natale irrimediabilmente cambiata, trova invece intatti gli affetti famigliari e il modo di comunicarli attraverso le storie. Cantastorie di professione era infatti il nonno di Osama, e le avventure del suo arrivo in Libano dalla Turchia si mescolano a quelle dei principi delle Crociate come pure ai pettegolezzi della vita di tutti i giorni.

Io, la divina
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Libri Moderni

Alameddine, Rabih

Io, la divina / Rabih Alameddine ; traduzione di Licia Vighi

[Milano] : Romanzo Bompiani, 2015

Romanzo Bompiani - Narratori stranieri

La traduttrice
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Libri Moderni

Alameddine, Rabih

La traduttrice / Rabih Alameddine ; traduzione di Licia Vighi

Milano : Romanzo Bompiani, 2013

Narratori stranieri

Abstract: Dopo Il cantore di storie con questo nuovo romanzo Rabih Alameddine ci trasporta in Libano, a Beirut, e, all'inizio, in un vecchio appartamento della città. È qui che incontriamo Aaliya, una donna di settantadue anni, i capelli tinti di blu, una traduzione da iniziare, forse, e una storia da raccontare. Aaliya ci parla della sua vita: anni e anni dedicati a leggere i capolavori della letteratura mondiale per poi tradurli, in silenzio, per puro amore, senza che alcuna traduzione veda mai la luce della pubblicazione; mentre per le vie della città cadevano bombe e si udivano gli echi di una guerra capace di trasformare giovani pacifici in spie e assassini. Una guerra che ha costretto una donna sola come lei, di professione libraia, appassionata di libri, a dormire con un fucile accanto al letto per difendersi da attacchi improvvisi. Una guerra che ha costretto Aaliya a rimandare l'appuntamento con l'amore. Siamo ciò che leggiamo, disse un saggio, e Aaliya è questo: una creatura meravigliosa, fatta di carta, eppure viva, piena di umorismo, che si nasconde da tutto e tutti dentro una vecchia giacca di lana e dietro la letteratura, cercando nei libri l'amore che la sua famiglia non è stata in grado di darle.

Corriere di notte
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Barakat, Hoda

Corriere di notte

La nave di Teseo, 12/06/2019

Abstract: In viaggio dal mondo arabo verso l'occidente, per trovare asilo e un nuovo inizio: uomini e donne che incrociano i loro destini per fuggire dal passato e si scontrano con l'illusione del futuro, la possibilità del fallimento. Corriere di notte ha la forma di un romanzo epistolare atipico e struggente che raccoglie l'ultima lettera scritta da ciascun personaggio: un clandestino albanese scrive alla donna amata, un'amante aspetta il suo uomo in una camera d'albergo, un ex carceriere in fuga si rivolge alla sua famiglia, una donna racconta al fratello che la loro madre è morta, un giovane omosessuale si dichiara al padre. Queste confessioni, disperate e appassionanti, sono il tentativo di tenere insieme i pezzi di una storia corale e identitaria, che racconta delle contraddizioni della società araba, della violenza sfaccettata, del potere, della fuga, del miraggio condiviso di un luogo in cui è ancora possibile vivere. Ecco che, proprio sul punto di perdersi, le lettere incontrano un'improvvisa deviazione nel loro cammino, un destino inatteso in cui l'urgenza della parola riuscirà a risuonare anche nel paesaggio sordo e chiassoso di un mondo in dissoluzione, dove tutto potrebbe crollare eppure non cessa di chiamare forte la vita, l'amore."Le voci vibrano di passione lirica." Livres Hebdo"Originale e potente." Mediapart"Una scrittrice immensa." Transfuge"Un genio." Le Monde

 Lettere da una straniera
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Libri Moderni

Barakat, Hoda

Lettere da una straniera / Hoda Barakat ; traduzione di Samuela Pagani

Milano : Ponte alle Grazie, 2006

Abstract: Nel 1989 la guerra civile che ha insanguinato il Libano per tre lustri entra nel suo ultimo anno. Tra gli emigranti che lasciano il paese martoriato in cerca di un futuro c'è anche la giovane Hoda Barakat. A distanza di anni, ricostruitasi con la famiglia una nuova vita a Parigi, la scrittrice affida a una serie di articoli pubblicati sul giornale arabo aI-Hayat tra il 2001 e il 2002 dei piccoli squarci sulla propria vita in esilio. Emergono così i difficili rapporti con gli altri espatriati, segnati dall'imbarazzo e dalla vergogna per un paese che non ha saputo scegliere La pace; e insieme l'attaccamento tenace al filo dei ricordi, affollati dai volti e dalle voci di un passato in cui era ancora possibile vivere all'ombra dei cedri. Ma dietro a questa visione dolorosamente gravata dall'incapacità di riconciliarsi con la Storia, Hoda Barakat lascia filtrare, come un germoglio di redenzione, il legame intimo e originario che la unisce alla madre e alla figlia, in una continua riscoperta del proprio saldo radicamento nel popolo e nella cultura libanese. Da una delle più importanti voci letterarie in lingua araba, una serie di struggenti reportage spirituali che cantano i ricordi, i rimpianti e le speranze di un'esule, lontana da una patria amata e detestata, ormai perduta per sempre tra le macerie della guerra.

L' uomo che arava le acque
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Libri Moderni

Barakat, Hoda

L' uomo che arava le acque / Hoda Barakat ; traduzione dall'arabo di Samuela Pagani

Milano, [2003]

Abstract: Niqula è il discendente di ricchi commercianti di tessuti libanesi. Nel centro di una Beirut distrutta dalla guerra civile egli si nasconde nel sotterraneo miracolosamente sopravvissuto ai carri armati, in cui suo padre teneva in deposito le stoffe preziose. Indifferente all'eco dei vicini combattimenti, Niqula dorme avvolto in tessuti sontuosi. Tra le rovine già invase dalla vegetazione egli vive esperienze allucinatorie, dove la sua vicenda privata si intreccia con quella della città. Niqula ricorda la sua infanzia: la struggente figura del padre, commerciante filosofo, la madre ossessiva, maritomane e infedele, della quale assecondava i capricci. Dolorosa è anche la nostalgia per Shamsa.

Malati d'amore
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Libri Moderni

Barakāt, Hudá

Malati d'amore / Hoda Barakat ; traduzione dall'arabo e postfazione di Samuela Pagani

Roma : Jouvence, 1997

Narratori arabi contemporanei ; 16

Abstract: "Malati d'amore" (il cui titolo originale, se tradotto letteralmente, suonerebbe pressappoco "la gente della passione" ma non restituirebbe affatto le appassionate e appassionanti implicazioni psicologiche che tali parole provocano nell'immaginario di un lettore arabofono) narra la storia di un uomo e del suo amore totale e totalizzante per una donna. Attraverso la voce del protagonista, Hoda Barakat - quarantacinquenne scrittrice libanese che da otto anni vive a Parigi - ricostruisce, partendo dalla fine, il dramma di un amore talmente forte da condurre alla morte fisica uno dei protagonisti e all'internamento in un ospedale psichiatrico l'altro. "Malati d'amore" è un libro totalmente arabo ma, al contempo, difficilmente collocabile in una dimensione completamente araba. È arabo nel suo sfondo, la guerra civile che ha insanguinato il Libano e le cui ferite non cessano di suppurare ancor oggi. È arabo nell'accezione data alla dimensione temporale, spazio in cui ore e giorni scorrono lenti e senza frenesie di sorta. È araba anche l'attenzione, costante, data ai particolari più che al quadro complessivo. È arabo nel suo dipingere la pazzia non come malattia da disprezzare e temere, quanto come potenzialità aggiuntiva dell'essere umano. È arabo nel suo paradossale ondeggiare tra apologia della passione amorosa e pragmatica accettazione dell'unione uomo-donna in quanto contratto commerciale. È arabo, infine, nel suo essere portavoce di un universo maschile in cui la presenza femminile è solo presupposto di maschili sentimenti. Non è arabo poiché il Libano potrebbe essere la Jugoslavia (o il Burundi, o l'Irlanda) e nulla cambierebbe nella trama o nel sentito dei personaggi. non è arabo poiché la quasi maniacale attenzione alle infinite sfumature della mente umana in preda all'assenza e al dolore denota una completa accettazione del concetto di individualità, cifra poco consona alla ragione araba. Non è arabo poiché le sottili arti amorose sono studiate e vivisezionate con una cura mai dimentica del substrato culturale da cui scaturiscono. Non è arabo, infine, poiché, sebbene narrato in prima persona maschile, è un libro femminile nel senso pieno del termine. Hoda Barakat, nel suo dichiarato intento di essere osservatore esterno degli avvenimenti, riesce magistralmente a fondere nell'io narrante l'essenza maschile che si alimenta soprattutto di "non detto", di supina attesa di riconoscimento, e il suo opposto, la connaturata attenzione per il diverso insita nell'universo delle donne. Nel seguire la forza "malata" dei suoi sentimenti, il protagonista viene a trovarsi escluso dalla "comunità dei maschi" e ripropone, nel privato, quanto già emerso durante gli anni della guerra civile: "Gli uomini che si sono rifiutati di scegliere da che parte stare hanno visto mettere in dubbio la loro virilità. Cosa c'è di peggio per un uomo orientale?". Eppure, a dispetto dei costi, appartenere a pieno titolo alla "gente della passione" e dalla passione lasciarsi trascinare fino alle estreme conseguenze sembra essere, per l'autrice, una condizione esistenziale invidiabile e improrogabile

L' inquilina
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Libri Moderni

Barakat, Najwa

L' inquilina / Najwa Barakat ; traduzione del francese (Libano) di Gaia Amaducci

Milano : Epoché, 2009

Cauri ; 31

Abstract: Chiusa nel suo monolocale parigino, la protagonista del romanzo (ampiamente autobiografico) cerca di trovare una propria collocazione in un ambiente che tende a incasellarla in categorie non sue. Sottrarsi al mondo, tuttavia, non protegge dalle disavventure: ratti che scorrazzano per l'appartamento, telefonate inopportune e testimoni di Geova punteggiano le riflessioni agrodolci di Najwa Barakat sull'esilio e la nostalgia. Il suo consueto stile ironico e incisivo non risparmia staffilate a chi le parla soltanto di cuscus, chador e altri stereotipi sul mondo arabo, fornendo così una chiave originale per interpretare il multiculturalismo di oggi.

 Ya salam!
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Libri Moderni

Barakat, Najwa

Ya salam! / Najwa Barakat ; traduzione dall'arabo (Libano) di Stefania Lo Sardo

Milano : Epoché, [2007]

Cauri ; 14

Pioggia di giugno
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Libri Moderni

Duwaihi, Gabbur

Pioggia di giugno / Jabbour Douaihy ; traduzione di Elisabetta Bartuli

Milano : Feltrinelli, 2010

I narratori

Abstract: Pioggia di giugno non è soltanto la storia di un uomo, Elia, che, ai nostri giorni, torna nel suo paese arroccato in cima alla montagna libanese per indagare sui motivi che lo hanno costretto, vent'anni prima, a partire per gli Stati Uniti. Né soltanto la storia di sua madre, Kamleh, che in quel paesello ha consumato tutta la propria vita. Non è nemmeno soltanto la storia della faida tra due famiglie maronite che hanno condiviso un territorio angusto pur essendo separate da ataviche rivalità. Né soltanto la storia di un fatto di sangue avvenuto nel 1957, episodio che può considerarsi prodromo e paradigma della guerra civile che ha insanguinato il Libano dal 1975 al 1990. Pioggia di giugno è anche una profonda indagine sulle cause e sugli effetti di ogni scontro fratricida, una ferma denuncia dei danni del comunitarismo esasperato, una messa alla berlina delle velleità delle appartenenze identitarie, un'amara constatazione dell'impossibilità di rimanere neutrali. In una carrellata, a tratti scanzonata, di individui strattonati tra la propria pochezza e qualche slancio di grandezza, Pioggia di giugno ci fa riflettere sulle fragilità delle ideologie, sulla caducità delle arroganze, sulle infinite varianti della resistenza degli umili e, per finire, anche sull'egoismo dell'amore.

San Giorgio guardava altrove
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Libri Moderni

Duwaihi, Gabbur

San Giorgio guardava altrove / Jabbour Douaihy ; traduzione di Elisabetta Bartuli ; con Hamza Bahri

Milano : Feltrinelli, 2012

Narratori Feltrinelli

Abstract: Di nuovo sulle sue montagne ma anche a Tripoli e a Beirut, Jabbour Douaihy narra in questo romanzo la storia di Nizam, nato in una famiglia sunnita di Tripoli, seconda città del Libano, e allevato in un paesino di villeggiatura montana, Haoura, da un’abbiente famiglia maronita che gli darà il proprio nome e la propria religione. Ventenne, a Beirut, frequenta la gioventù rivoluzionaria sessantottina. È qui che lo sorprende lo scoppio della guerra civile. Ed è qui che affronta la sua duplice appartenenza, musulmana e cristiana, di cui lui non si è mai crucciato ma che nessuno, nelle due comunità, ha mai accettato. Nell’epilogo, tragico e al contempo demenziale, Nizam diventa metafora di un paese diviso dalla follia identitaria dei suoi abitanti. Il tema dell’identità, delineato con originalità ed emozione, i personaggi, lo stile narrativo fluido e trasparente, ingentilito da descrizioni della natura molto poetiche, visionario nella follia e nella solitudine del protagonista, fanno di San Giorgio guardava altrove un romanzo davvero intenso e attuale che descrive il dramma di un uomo nato musulmano, cresciuto cristiano, e che da adulto non sa chi è, in un paese dove questa libertà non esiste.

Quando l'amore chiama, seguilo
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Libri Moderni

Gibran, Kahlil <1883-1931>

Quando l'amore chiama, seguilo / Khalil Gibran ; a cura di Hafez Haidar

Milano : Piemme, 2010

Piemme Bestseller ; 166

Abstract: "Se l'amore bussa, apri la porta del tuo cuore. Lascia che si manifesti nella passione di un'amante, nella perfezione del creato, nell'alito divino che eleva verso l'Eccelso." È questo il messaggio di Gibran, poeta che non impone all'amore alcuna regola, né costrizione, né limite... semplicemente lo riconosce, lo celebra, lo vive, in ogni manifestazione della vita. Questa raccolta, che presenta i suoi più toccanti brani d'amore, tutti tradotti direttamente dall'arabo, invita a navigare nello spazio dei sogni con le parole del grande profeta della pace, per ritrovare la vera essenza della vita: l'amore.

Come sigillo sul tuo cuore
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Libri Moderni

Haidar, Hafez

Come sigillo sul tuo cuore : le storie d'amore nella Bibbia e nel Corano / Hafez Haidar

Casale Monferrato : Piemme, 2006

Abstract: Nel 1219 San Francesco giunge in Oriente alla presenza del Sultano, che lo accoglie benevolmente. Durante il banchetto, tra i due si accende una sfida avvincente per mostrare la superiorità del proprio Dio, presentandone la grandezza attraverso le più belle storie d'amore raccontate dalla Bibbia e dal Corano: da Abramo e Sara a Maometto e Khadigia, da Isacco e Rebecca a Giacobbe e Rachele, da Davide e Betsabea a Sansone e Dalila, da Salomone e la regina di Saba a Saleh e sua moglie, da Giuseppe e Maria agli amanti del Cantico dei Cantici. Passione ed eros, tradimenti e avventure che alla fine mostrano come i due testi sacri, ispirati da fedi religiose così lontane e opposte tra loro, siano però fortemente accomunati dalla celebrazione dell'amore in ogni sua forma ed espressione.

Il custode del Corano
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Libri Moderni

Haidar, Hafez

Il custode del Corano / Hafez Haidar

2. ed

Casale Monferrato : Piemme, 2006

Abstract: La Mecca, VII sec. d. C. Alla scomparsa di Maometto, il califfo Omar è chiamato a raccogliere l'eredità spirituale del Profeta. Desideroso di conoscere meglio il proprio popolo, si avventura sotto mentite spoglie nel deserto, e si smarrisce. Salvato da un gruppo di giovani carovanieri, senza svelare la sua identità, ne conquista la benevolenza narrando la storia del Corano e la vita di Maometto. Un viaggio fantastico attraverso le avventure di profeti e re, principi e fanciulle, angeli e demoni che popolano il Corano, alla scoperta della vera storia del testo sacro dell'Islam.

Le donne che amavano Maometto
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Libri Moderni

Haidar, Hafez

Le donne che amavano Maometto / Hafez Haidar

Casale Monferrato : Piemme, 2007

Abstract: A'isha, l'ultima moglie del Profeta, ricorda gli anni trascorsi accanto allo sposo. E comincia un fantastico viaggio della memoria che la porta a ricordare tutte le donne che, in maniera diversa ma con la stessa forza e intensità, hanno amato Maometto. Dalla madre Amina, che lo lasciò orfano in tenera età, ad Halima, la balia che si prese cura di lui durante l'infanzia. Da Khadigia, che lo iniziò all'arte dell'amore, ad Hafsa, la figlia del califfo Omar. Da Maria, avvenente fanciulla cristiana, a Safyyah, donna ebrea colta e intelligente. Da Fatima, la figlia adorata, alla stessa A'isha, che lo sposò quando aveva solo nove anni, e a tutte le altre donne il cui cuore fu rapito dal Profeta. A partire dalle fonti della letteratura coranica e islamica del VII e VIII secolo, un viaggio nel mondo delle donne che hanno amato Maometto, tra amore, passione, intrighi e tradimenti.

La prediletta del profeta
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Libri Moderni

Haidar, Hafez

La prediletta del profeta / Hafez Haidar

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Fatima bint Muhammad, detta anche la Luminosa, fu la quarta figlia del profeta Maometto e di sua moglie Khadija bint Khuwaylid. Divenne moglie di Ali ibn Abi Talib, cugino di Maometto e quarto califfo ortodosso e primo imam per lo Sciismo. Fatima fu l'unica figlia di Maometto ad assicurargli una discendenza, grazie alla nascita di al-Hasan ibn Ali e al-Husayn ibn Ali. Per questo è da sempre ricordata come la prediletta. Non ricoprì ruoli pubblici, malgrado la sua parentela col Profeta e, anzi, la sua figura è ricordata come quella di una donna che subì vari torti. Uno di essi fu il progetto - poi scampato - per l'opposizione del padre Maometto di vedersi affiancare una seconda moglie da parte del marito Ali e quello poi di non vedersi riconoscere dal califfo Ab Bakr, intimo amico di suo padre, l'eredità costituita da alcune rendite di Khaybar e dell'intera oasi di Fadak. Alla pretesa di Fatima di avere quello che le spettava di diritto, Abu Bakr obiettò con una frase dello stesso Maometto che affermava che non vi era alcuna eredità lasciata dai profeti. Fatima si ammalò e morì di lì a poco, impersonificando in tal modo quei sentimenti di sofferenza e di rassegnazione che poi sono diventati in qualche misura uno dei tratti distintivi dello Sciismo. Con sua madre Khadija e Aisha, Fatima è ricordata come una delle figure femminili maggiormente importanti e rappresentative di tutta la storia islamica.

La porta del sole
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Libri Moderni

Khūrī, Ilyās

La porta del sole / Elias Khoury ; traduzione di Elisabetta Bartuli

Milano : Feltrinelli, 2014

Universale economica ; 8343

Abstract: "La porta del sole" è un romanzo che parla soprattutto d'amore. Nahìla, sposa bambina, è rimasta in Galilea e diventa cittadina israeliana. Suo marito Yùnis, mitico eroe della resistenza palestinese, vive da rifugiato nel campo profughi di Shatìla, in Libano, e passa clandestinamente il confine per incontrarsi con lei. Da queste brevi visite cadenzate nel corso degli anni nascono sette figli e un amore da leggenda. Khalìl, la voce narrante, restituisce le tappe della storia di Yùnis e Nahìla e aggiunge il racconto della propria vita, della sua passione per Shams la fedayin, dell'esistenza della sua generazione, nata nei campi profughi. Elias attorno a Khalìl e Yùnis, a Nahìla e Shams, tesse un fitto intreccio di minuscole storie individuali che, tutte insieme, ricostruiscono mezzo secolo di storia: dall'esodo forzato del 1948 alla stretta di mano di Washington (1993), passando per l'invasione israeliana del Libano e il massacro di Sabra e Shatìla del 1982. Sottolineando come la sopravvivenza sia la più alta forma di resistenza e abbandonando di conseguenza ogni retorica sulla mitologia dell'eroismo e del martirio, mette in scena i palestinesi in quanto individui e non intesi come causa.

Specchi rotti
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Libri Moderni

Khūrī, Ilyās

Specchi rotti / Elias Khoury ; traduzione di Elisabetta Bartuli

Milano : Feltrinelli, 2014

Narratori

Abstract: Beirut, gennaio 1990, notte fonda. È il giorno del suo quarantesimo compleanno e Karim Shammas sta aspettando il taxi che lo porterà all'aeroporto a prendere il volo per tornare a Montpellier, dove vivono sua moglie e i suoi figli. Per la seconda volta, a distanza di più di un decennio, si lascerà alle spalle il Libano, Beirut, una società che in quindici anni di guerra civile ha perso tutti i suoi valori di riferimento. Karim Shammas celebra il suo compleanno da solo, in una città al buio, percorsa dalle raffiche di kalashnikov e dai colpi di mortaio a cui, di lì a pochi mesi, si imporrà di partorire la pace. Verrà a raggiungerlo, nella notte, almeno una delle donne che lo hanno accompagnato nei mesi beirutini? Verrà la giovane Ghazaleh, dalla sessualità dirompente? Verrà Muna, la borghese che non vuol sentire parole d'amore banali? Verrà Hind, la fidanzata di gioventù ora moglie di suo fratello? Quel che è certo è che verranno i ricordi. Verranno gli anni dorati dell'infanzia, verrà la sicurezza di un rapporto osmotico con il fratello quasi gemello, verrà l'afflato sessantottino della giovinezza, verrà il cameratismo della militanza. E verranno la paura, la fuga, il ritorno in un paese che non è più il suo paese, verrà la disillusione di chi, non solo in Libano, ha creduto nella giustizia sociale. Tornerà davvero a Montpellier, Karim Shammas?

Col fucile del console d'Inghilterra
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Col fucile del console d'Inghilterra / Amin Maalouf ; traduzione di Egisto Volterrani

Milano : Bompiani, 1994

Le finestre

Abstract: Un narratore dei giorni nostri scopre il manoscritto di una Cronaca montanara, opera di un monaco vissuto all'inizio del secolo scorso in un villaggio albanese. Vi si racconta la storia mitica di un giovane, Tanios, della madre Lamia e dello sceicco Francis. Sullo sfondo un popolo di signori e servi, di banditi e amanti, tutti divisi da se stessi perché incapaci di resistere al richiamo delle antiche contrapposte culture alle quali essi appartengono. Questo romanzo mostra i caratteri sia dell'epopea civile che dell'idillio d'amore, secondo uno stile tipico della narrativa mediorientale.

Giardini di luce
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Giardini di luce / Amin Maalouf

\Milano! : Tascabili Bompiani, 2001

Tascabili Bompiani ; 725

Abstract: Pittore rinomato, medico di fama e taumaturgo, Mani fu soprattutto il coraggioso apostolo di un messaggio ecumenico di fede e fratellanza fra i popoli. Oggi è un personaggio dimenticato dai più, anche se dietro le parole manicheo o manicheismo affiora il suo nome. Vissuto nella Mesopotamia del III sec. d.C., egli propose una visione del mondo così nuova e audace, così profondamente umanista da essere condannato per impostura ed eresia dai rappresentanti della religione e dell'impero. Muovendo dalle scarse notizie pervenuteci sulla vita e l'opera di Mani, Maalouf ricompone, in un vasto affresco storico e poetico, la vita del fondatore di una delle grandi religioni universali.

 Origini
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Origini / Amin Maalouf ; traduzione e postfazione di Egi Volterrani

Milano : Bompiani, 2004

Narratori stranieri Bompiani ;

Abstract: Dopo la scomparsa del padre in Libano, Maalouf riceve a Parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. Un'occasione per tornare con la memoria e con i dati a disposizione alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. Tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l'impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. Una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra Oriente e Occidente, il dramma del fondamentalismo.

Il periplo di Baldassarre
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Il periplo di Baldassarre / Amin Maalouf ; traduzione di Egi Volterrani

Milano : Bompiani, 2000

Narratori stranieri ;

Abstract: 1665. Baldassarre, raffinato libraio di origine genovese trasferitosi in terra mussulmana, riceve in dono da un vecchio misterioso mendicante un antico manoscritto intitolato Il centesimo nome. Questo preziosissimo libro conterrebbe, secondo le teorie millenariste, verità definitive sul nome di Dio e annuncerebbe un'imminente Apocalisse per il 1666, l'anno della Bestia. Ma il testo gli viene sottratto. Inizia così un lungo e avventuroso viaggio che conduce il protagonista, accompagnato da due nipoti e da una donna di cui si è invaghito, lungo l'intera costa nordafricana, e poi ancora a Lisbona, Amsterdam, Londra, per approdare infine nella città natale, Genova.

Il periplo di Baldassarre
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Il periplo di Baldassarre / Amin Maalouf ; traduzione di Egi Volterrani

[Milano] : Tascabili Bompiani, 2002

Tascabili Bompiani ; 802

Abstract: 1665. Baldassarre, raffinato libraio di origine genovese trasferitosi in terra mussulmana, riceve in dono da un vecchio misterioso mendicante un antico manoscritto intitolato Il centesimo nome. Questo preziosissimo libro conterrebbe, secondo le teorie millenariste, verità definitive sul nome di Dio e annuncerebbe un'imminente Apocalisse per il 1666, l'anno della Bestia. Ma il testo gli viene sottratto. Inizia così un lungo e avventuroso viaggio che conduce il protagonista, accompagnato da due nipoti e da una donna di cui si è invaghito, lungo l'intera costa nordafricana, e poi ancora a Lisbona, Amsterdam, Londra, per approdare infine nella città natale, Genova.

Il primo secolo dopo Beatrice
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Il primo secolo dopo Beatrice / Amin Maalouf ; traduzione di Egi Volterrani

Milano : Bompiani, 2001

Abstract: Un brillante entomologo ripercorre la propria vita: un viaggio di lavoro in Egitto che gli fa conoscere le misteriose proprietà della polvere di scarabeo, l'incontro con Clarence, la donna della sua vita; la nascita della figlia Beatrice, amata fin pirma della sua nascita; e infine la battaglia, condotta insieme a Clarence, giornalista d'assalto, contro chi avrebbe messo in pericolo l'equilibrio demografico della terra.

Samarcande
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Samarcande / Amin Maalouf

Paris : Lattes, c1988

Livre de poche ; 6675

Gli scali del Levante
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Libri Moderni

Maalouf, Amin <1949- >

Gli scali del Levante / Amin Maalouf ; traduzione di Egi Volterrani

Milano : Bompiani, 1997

Le finestre ;

Abstract: Il protagonista, Ossyane Ketabdar, è a Marsiglia nel 1937, e prende parte alla Resistenza. Conosce Clara, una donna austriaca, e la sposa. Ma quando la Palestina viene divisa in due stati, il fratello malvagio, Salem, lo fa internare in un manicomio, profittando di un'insolazione che ha colpito il giovane durante il funerale del padre. Passano gli anni, subentra il tempo della guarigione. Ossyane torna in Francia (siamo nel periodo della guerra civile libanese) e qui ritrova Clara. Sviluppato come racconto orale del protagonista ad uno sconosciuto incontrato casualmente nel metro parigino, questo affresco sociale vuole dare una visione globale della vita mussulmana, sullo sfondo dei tragici eventi che hanno insangunato il Medio Oriente.

L' amante palestinese
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Libri Moderni

Nassib, Sélim

L' amante palestinese / Selim Nassib ; traduzione dal francese di Gaia Panfili

Roma : E/o, 2005

Dal mondo ;

Abstract: Verso la fine degli anni Venti Albert Pharaon viveva in Libano. Discendente da una ricca famiglia palestinese, vagamente banchiere, si sentiva un po' fuori posto a Beirut. La mondanità lo annoiava, la sua unica passione erano i cavalli. Tornava spesso a Haifa, dove era nato, a tre ore di viaggio, fino poi a trasferirvisi definitivamente abbandonando moglie e figli. La notizia scandalosa si stava diffondendo: Albert aveva un'amante ebrea in Palestina, una militante sionista. Una delle nipoti di Albert vive ancora al Cairo, dove si è sempre sentita in esilio. Lui l'andava a trovare ogni volta che era di passaggio in città. Le raccontava della sua amante ebrea. Non poteva parlarne con nessun altro. Il resto della famiglia preferiva non sapere niente.

 Ti ho amata per la tua voce
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Libri Moderni

Nassib, Sélim

Ti ho amata per la tua voce / Sélim Nassib ; traduzione dal francese di Barbara Ferri

Roma : edizioni e/o, [1996]

Dal mondo ;

Abstract: Vita e amori della più grande cantante araba di tutti i tempi: l'egiziana Umm Kalthum, definita la Stella d'Oriente, morta alla fine degli anni '70, la cui voce e talento straordinari costituiscono tuttora un mito per il mondo arabo. La storia è raccontata attraverso gli occhi del poeta Ahmad Rami, che amò Umm con passione per oltre cinquant'anni e che scrisse 137 delle 283 canzoni da lei interpretate. Personalità affascinante e contraddittoria, Umm Kalthum ebbe una vita sentimentale travolgente, ricca di amori leggendari, in particolare quelli femminili, e di relazioni politiche importanti (fu amica del re Fuad e poi di Nasser).

 Ti ho amata per la tua voce
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Libri Moderni

Nassib, Sélim

Ti ho amata per la tua voce / Sélim Nassib ; traduzione dal francese di Barbara Ferri

Roma : Edizioni E/O, 1997

Tascabili E/O ; 96

Abstract: Una nuova edizione tascabile per la storia di Umm Kalthum, la più grande cantante del mondo arabo, raccontata con le parole del poeta Ahmad Rami, che amò per tutta la vita e scrisse i testi delle sue canzoni. Un romanzo che racconta 50 anni di storia del Medio Oriente.

Semi per il coltivatore
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Rihani, Ameen

Semi per il coltivatore

Faligi Editore, 24/04/2014

Abstract: Ameen Fares Rihani conosciuto come Ameen Rihani fu uno dei primi scrittori del vicino oriente a scrivere anche in lingua inglese. Insieme a Khalil Gibran fu molto attivo a New York nei primi del '900. Semi per il coltivatore è una piccola opera filosofica.