uccelli_notext

 

A inizio anno abbiamo pubblicato Goglottii, stridii e starnazzamenti, una bibliografia su etologia e simbologia degli uccelli. Ora proponiamo un supplemento di materiale esclusivamente digitale per continuare ad informarsi da casa su tacchini, rondini, cinciallegre e tutti gli altri pennuti.

Molti dei libri che abbiamo scelto, e che trovate elencati qui sotto, sono per bambini e ragazzi.

 

Trovati 31 documenti.

Il genio degli uccelli
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ackerman, Jennifer

Il genio degli uccelli

La nave di Teseo, 31/05/2018

Abstract: Se dovessimo classificare il mondo animale secondo il criterio dell'intelligenza, dovremmo inserire gli uccelli tra i "geni". Per decenni, invece, se ne è scritto come di animali guidati solo dall'istinto, dotati di un cervello primitivo, capace dei più elementari processi mentali. Ma non è affatto così. Tante ricerche scientifiche recenti ci hanno insegnato che gli uccelli sono molto, molto più intelligenti di quanto supponessimo: sono in grado di fare ragionamenti astratti, di risolvere problemi, di apprendere per imitazione (come i bambini), di riconoscere i volti e persino di conversare – e tutto questo con un cervello così piccolo da star dentro a un guscio di noce. Questi piccolissimi e sofisticatissimi sistemi neuronali processano le informazioni più o meno come fa la nostra corteccia cerebrale. Tra le tante specie, corvi e colibrì, per esempio, fanno cose intelligentissime, divertenti e persino dispettose. Costruiscono e usano piccoli utensili, cantano fra loro con accenti "locali", elaborano complesse decisioni sulla loro navigazione senza chiedere indicazioni, tengono a mente dove hanno riposto le cose grazie a complesse configurazioni geometriche, intuiscono lo stato mentale dei loro simili, scherzano e usano le ruote delle macchine in corsa per rompere i gusci dei semi: tutti comportamenti di altissimo acume, come quotidianamente possiamo osservare nei parchi, per strada, nei nostri giardini. Questo libro esplora la natura scaltra, gioiosa, saggia, calorosa e competitiva del mondo degli uccelli. Accattivante e leggero, ma al contempo ricco di informazioni, Il genio degli uccelli ci regala una indimenticabile descrizione di questi straordinari animali, del loro comportamento e del loro mondo.

I pinguini di Mr. Popper
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Atwater, Richard - Atwater, Florence

I pinguini di Mr. Popper

BUR, 13/07/2011

Abstract: Anche se Mr. Popper sogna da sempre di fare l'esploratore e di partire per l'Antartide insieme al suo eroe, l'Ammiraglio Drake, nella vita è un semplice imbianchino: tutti lo conoscono come il miglior pittore della cittadina di Stillwater, e lo chiamano per rinfrescare le pareti delle loro case. Soltanto in primavera, però. D'inverno Mr. Popper va in vacanza, ma con la fantasia: rimane a casa a sognare di viaggi tra i ghiacci, immerso nella lettura di libri sul Polo Sud. Fino a che, un giorno, una sorpresa bussa alla sua porta: ha due pinne, un becco giallo ed è golosa di pesce fresco. È un pinguino, regalo speciale dell'Ammiraglio Drake. Capitan Cook - così ribattezzato dalla famiglia Popper - è il primo di una scatenata banda di pinguini che trasformeranno la regolare vita dei Popper in una girandola di avventure incredibili, dove ogni cosa diventa possibile. Una storia senza età, una favola da leggere tutta d'un fiato, che è diventata anche un film interpretato da Jim Carrey.

Il gabbiano Jonathan Livingston
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bach, Richard

Il gabbiano Jonathan Livingston

BUR, 07/11/2012

Abstract: Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani, per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo, e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica. E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

Il gabbiano Jonathan Livingston
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bach, Richard

Il gabbiano Jonathan Livingston

Rizzoli, 15/10/2014

Abstract: Il gabbiano Jonathan Livingston non è come tutti gli altri. Là dove i suoi simili, schiavi di becco e pancia, si limitano a viaggetti per procurarsi il cibo inseguendo le barche da pesca, lui intuisce nel volo una bellezza e un valore assoluti. Tanto basta per meritargli il marchio dell'infamia e l'allontanamento dallo stormo Buonappetito. Solo, audace, sempre più libero, Jonathan il Reietto scopre l'ebbrezza del volo acrobatico e varca i confini di altri mondi, altre dimensioni abitate da gabbiani solitari simili a lui nella spasmodica fame e sete di perfezione. Ne diventa la guida, il maestro, il capo indiscusso, e tra i compagni incontrerà chi senza saperlo è pronto a raccogliere la sua eredità. Il romanzo-culto degli anni Settanta torna in una nuova versione che comprende una parte inedita, la quarta: quando la devozione per Jonathan, venerato come un dio, rischia di soffocare il suo messaggio, toccherà a un altro gabbiano ribelle come lui ritrovare con un gesto estremo la pura gioia del volo. "Con questo libro Richard Bach mi ha procurato due gioie: mi ha fatto volare e sentire giovane. Di entrambe gli sono profondamente grato." - Ray Bradbury

Io e il falco
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bellemo, Cristina

Io e il falco

Rizzoli, 19/03/2014

Abstract: Fin da bambino Salvatore ha una passione per gli uccelli: rimane ore ad osservarli in volo. Per questo all'età di dieci anni il nonno gli regala un falco, Piccolo. Salvatore lo osserva, lo addestra, e quando un giorno l'uccello vola via per non tornare più il dolore è immenso. Ma Piccolo è solo il primo passo di un'autentica vocazione. Non appena finisce il liceo, Salvatore impara l'arte da un vero falconiere e lo diventa lui stesso. Ora sì che è pronto per l'avventura più grande, quella che lo porterà oltre l'oceano.

La migrazione degli uccelli. Genetica, evoluzione, comportamento, ecologia
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Berthold, Peter

La migrazione degli uccelli. Genetica, evoluzione, comportamento, ecologia

Bollati Boringhieri, 17/09/2015

Abstract: Osservare uno stormo di uccelli in migrazione stagionale è un'esperienza tanto comune quanto stupefacente. Nel cielo si disegnano geometrie vive, quasi danzanti, e perfettamente orientate lungo rotte destinate a percorrere gli emisferi attraverso oceani, deserti, catene montuose, distese di ghiacci. Una meraviglia che per il grande ornitologo Peter Berthold non ha segreti. Con strumenti di ricerca sempre più sofisticati – accanto ai tradizionali metodi sperimentali, la telemetria satellitare, che si avvale di microtrasmettitori collocati sul dorso dei volatili –, ha dedicato l'intera sua attività di scienziato alla comprensione di quali prodigi di regolazione concorrano a "uno dei fenomeni più avvincenti del mondo vivente", ossia al movimento pendolare dei migratori tra i quartieri riproduttivi e quelli di svernamento. Tutto ciò che Berthold sa in materia lo ha riversato in questo libro, unico per completezza di trattazione. Vi esamina la varietà delle specie migratrici, le prestazioni dei comportamenti migratori, le basi fisiologiche, i fattori genetici della navigazione, le bussole biologiche, le strategie evolutive, i contesti ecologici, ma anche i fattori di rischio e le necessarie misure di tutela da parte dell'uomo. Perché "mai come oggi, in tutto il corso della storia umana, gli uccelli migratori sono stati tanto vicini a una catastrofe globale".

Un rapace per amico
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bonetti, Mathilde

Un rapace per amico

Mondadori, 17/11/2015

Abstract: I suoi migliori amici sono Rollo, cane di razza "rolloide" e Meo un gatto persiano che le lascia i lunghi peli anche nella cartella. Lei è Giada, ha gli occhi verdi e parla agli animali. Tutti lo sanno, però nessuno ci crede davvero. Ma quando si trova a tu per tu con un maestoso gufo reale appollaiato tra i vasi del terrazzo, per Giada arriva finalmente un'occasione inaspettata.

Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Buoninconti, Francesca

Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori

Codice Edizioni, 24/04/2019

Abstract: Ogni anno la natura offre uno degli spettacoli più incredibili a cui si possa assistere: la migrazione. Un viaggio senza confini ricco di fascino e misteri da svelare.Il nostro pianeta è attraversato da miliardi di animali in viaggio. Piccoli o grandi, da soli o in gruppo, percorrono decine di migliaia di chilometri in volo, in marcia o a nuoto, affrontando difficoltà e pericoli, su percorsi infidi che spesso costano loro la vita. Migrano i giganti del mondo, le balene; migrano alcune delle creature più leggiadre, le farfalle; e ancora uccelli, mammiferi terrestri e volatori, pesci, anfibi, rettili, insetti di ogni tipo e altri invertebrati, come gli insospettabili granchi. Durante questo viaggio molti subiscono trasformazioni incredibili, altri sono puntuali come orologi svizzeri, altri ancora coprono distanze equivalenti a tre volte il viaggio di andata e ritorno dalla Luna. Ma come fanno a raggiungere la loro destinazione? Comesi orientano e come riescono a tornare ogni anno esattamente nel luogo in cui sono nati? Soprattutto, perché migrano?

Cani, camosci, cuculi (e un corvo)
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Corona, Mauro

Cani, camosci, cuculi (e un corvo)

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire il suo richiamo d'inverno? Allora gli uomini dei boschi si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali conoscono meglio dell'uomo il mistero della vita e della morte. Al centro di questo libro, che per situazioni e atmosfere è da annoverare tra i più caratteristici di Corona, c'è il rapporto tra l'uomo e gli animali: una relazione aspra, scontrosa, fatta di incomprensioni, quando non di vere e proprie crudeltà. Ma anche di amicizie che resistono senza bisogno di parole, di intimi legami che raggiungono un'intensità sublime. Tanto più straziata quanto più silente. Racconti di fatti, di gesti e di silenzi, storie tramandate da generazioni che, come sempre in Corona, ritornano circolarmente e di nuovo e per sempre affascinano, tra verità e leggenda.

Storie del bosco antico
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Corona, Mauro

Storie del bosco antico

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Gli alberi raccontano storie, ma bisogna essere persone speciali per sentirne la voce. Persone speciali come Mauro Corona, arrampicatore fortissimo e grande scultore, che in questo libro ha raccolto i racconti piú belli che ha "sentito" durante le sue lunghe camminate nel silenzio delle valli e delle cime innevate. Storie che raccontano di quando il mondo era giovane, e gli animali molto diversi da quelli che conosciamo oggi. Scopriremo, cosí, perché l'aquila non possiede piú il becco diritto che la rendeva una predatrice ancora piú temibile, e di come siano state punite la superbia della puzzola e la crudeltà della talpa. Capiremo anche perché il ghiro dorme cosí tanto, e l'allocco ha un'espressione stupida, ma forse tanto stupido non è... 44 fiabe per ragazzi e adulti, miti e leggende di un mondo semplice e affascinante create con fantasia inesauribile e amore per la natura da un vero sciamano dei nostri tempi. I racconti sono corredati da disegni inediti dell'autore.

L'ingegneria degli animali
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Denny, Mark - McFadzean, Alan

L'ingegneria degli animali

Adelphi, 04/06/2015

Abstract: Unico detentore del linguaggio e del pensiero astratto, l'uomo crede di poter estendere questa unicità anche al suo assetto biomeccanico e alle sue facoltà sensoriali. In realtà, come dimostrano Mark Denny e Alan McFadzean in modo non di rado sconcertante, una così tenace prospettiva antropocentrica ha fondamenta fragili e illusorie. Il nostro scheletro non è adatto alla locomozione quanto quello di molti quadrupedi. E ognuno dei nostri sensi, per quanto efficiente, mostra nel confronto con altre specie carenze sia strutturali che funzionali: l'occhio ha un'acutezza quattro volte inferiore a quella di un falco pellegrino; e lo stesso vale per olfatto, udito e gusto, dove veniamo surclassati, nell'ordine, da talpe, gufi e panda minori. Persino le nostre più elaborate protesi tecnologiche, come quelle concepite per il volo, sembrano solo pallide imitazioni di congegni ingegneristici e cognitivi preesistenti: basti pensare all'ossatura robusta e leggera degli pteranodonti, capolavori di aerodinamica di ottanta milioni di anni fa; al "veleggiamento dinamico" degli albatri, che permette di coprire lunghissime distanze con un minimo dispendio di energia; o all'orientamento nei colombi, "piattaforme volanti di rilevazione a distanza" dotate di strumentazione per la navigazione celeste, ricevitori acustici a banda larga, sensori di campo magnetico. Percorrendo questa impressionante varietà di soluzioni adattative, Denny e McFadzean risalgono all'incidenza delle leggi fisiche e matematiche e dei vincoli chimici sul processo evolutivo – dalla gravitazione alla luce, dalle leggi allometriche ai processi di auto-organizzazione della materia. E soprattutto chiariscono come ogni specie porti con sé una rappresentazione del mondo esterno irriducibile alle altre, formando una fantasmagoria di letture tra loro fittamente intrecciate.

La gallina che sognava di volare
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hwang, Sun-Mi

La gallina che sognava di volare

Bompiani, 15/10/2014

Abstract: Gemma è una gallina prigioniera di una stia e tormentata da un sogno impossibile: poter covare un uovo e vederlo dischiudere.Ma le sue uova, destinate alla vendita, le vengono sempre sottratte e non diventeranno mai pulcini. Sfinita dalla fatica e dal dispiacere, avviata a una fine terribile, con uno scarto improvviso Gemma si ritrova libera. Grazie all'aiuto del germano Ramingo riesce a sfuggire alle grinfie della donnola e comincia ad assaporare le gioie di una vita che ricomincia daccapo. La nuova libertà tuttavia ha un peso e un prezzo: Gemma non appartiene a una famiglia, un branco, uno stormo. È sola. L'incontro con un grosso uovo azzurrino darà un senso ai suoi giorni, ma il piccolo che ne sbuca non assomiglia a quelli della gallina dell'aia: è un essere diverso, solitario come lei, che deve trovare il suo posto nel mondo e guardarsi dalle avide mire della donnola. Sembra proprio che nell'esistenza di Gemma non ci sia posto per un po' di pace: ma sono proprio le difficoltà e gli ostacoli a darci il senso di quanto può farsi grande una gallina quando lotta per ciò in cui crede.Una favola d'amore e di dolore, di coraggio e sacrificio, per lettori di tutte le misure.

Lo stupore del pellicano
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Krohn, Leena

Lo stupore del pellicano

Salani Editore, 09/01/2011

Abstract: Lo vedete quel signore elegante e distinto seduto davanti a voi? Quello con l'impermeabile e la sciarpa sgargiante attorno al collo. Ecco, quello è il signor Lipponen. Non sembra anche a voi che abbia qualcosa di strano? Non sono forse zampe palmate quelle che spuntano dalle scarpe di cuoio? Il suo naso non assomiglia piuttosto a...un becco? Sì, avete indovinato, il signor Lipponen è un pellicano. Anche Emil l'ha capito subito e si chiede come sia possibile che nessun altro l'abbia notato. È proprio vero che gli uomini non vanno al di là delle apparenze! Emil è l'unico che conosce il segreto, il solo a cui il pellicano ha raccontato come un giorno, stanco della sua esistenza da volatile, ha deciso di lasciare la sua famiglia per vivere da essere umano. Anche Emil si sente solo e spaesato: si è appena trasferito in città con la mamma, mentre suo padre è rimasto nella loro vecchia casa in campagna. Soli in un mondo a entrambi estraneo, Emil e il pellicano troveranno conforto nella loro amicizia e sconfiggeranno la nostalgia che li tiene ancorati al passato. Una storia che indaga gli impulsi, i sentimenti e le azioni dell'uomo e giunge fino al cuore, non sempre buono, della nostra società.

Le notevoli avventure di un pinguino, una gallina e un piccione impiccione. Ediz. illustrata
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lisciani, Giuseppe - Ferraris, Andrea

Le notevoli avventure di un pinguino, una gallina e un piccione impiccione. Ediz. illustrata

Gallucci, 27/03/2014

Abstract: Tradizione vuole che nel popolo dei Pinguini sia il maschio a covare le uova, a differenza di quel che accade tra i Galli e le loro compagne. Un Pinguino piuttosto pigro manda allora un Piccione messaggero a chiedere per suo conto la mano di una Gallina. Questa, incredibilmente, accetta la proposta. Un matrimonio tanto insolito provoca, però, molte critiche e opposizioni. Per celebrare le nozze sarà necessario il benestare del Consiglio del Cielo. Tra astuti Colibrì, Pappagalli insolenti, congiure e colpi di scena, per i due promessi sposi si preparano molte avventurose traversie...

La banda dei notturni
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Luciani, Domenica

La banda dei notturni

Feltrinelli Editore, 17/10/2010

Abstract: Che sfortuna essere un uccello notturno! Betta, la piccola civetta, è davvero stufa di alzarsi a notte fonda e poi le piacerebbe tanto vedere il bosco di giorno, tutto colorato... E così la pensa anche Vanni, l'amico barbagianni. Peccato che i grandi non vogliano sentire ragioni. Ma un giorno rocco, il piccolo allocco, lanci auna sfida: perché non provare a volare di giorno?

La gazza ladra. Ediz. illustrata
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Luzzati, Emanuele - Luzzati, Emanuele

La gazza ladra. Ediz. illustrata

Gallucci, 25/09/2013

Abstract: In cima a tre monti, nei loro castelli vivon tre re, fratelli gemelli. Stufi di farsi la guerra tra di loro decidono di dar battaglia agli uccelli. Ma una gazza ladra, nera come la pece, guida la riscossa dei pennuti… Una fiaba in versi sulla libertà raccontata con ironia e tratto vivace dal grande Emanuele Luzzati.

Io e Mabel. Ovvero l'arte della falconeria
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

MacDonald, Helen - Rusconi, Anna

Io e Mabel. Ovvero l'arte della falconeria

Einaudi, 26/01/2016

Abstract: Nelle prime pagine del libro Helen Macdonald riceve una telefonata: il padre, celebre fotoreporter, è morto all'improvviso d'infarto. Priva di legami e di un lavoro stabile (è ricercatrice associata part-time all'università di Cambridge), Helen si accorge bruscamente di non avere nulla che possa distrarla dal lutto e sprofonda in una violenta depressione. Passano i mesi: instaura una relazione sentimentale e poi la sabota, legge testi sul lutto, si isola, si trascina. Poi, d'improvviso, un sogno ricorrente sui falchi fa scattare in lei una sorta di epifania: per uscire dal gorgo che la soffoca addestrerà un falco, ma non un falco qualsiasi, piuttosto un astore, uno dei piú grossi e feroci rapaci che esistano, un animale del sottobosco, sanguinario e predatore. Cosí entra in scena Mabel, "un rettile. Un angelo caduto. Un grifone uscito dalle pagine miniate di un bestiario". Helen si ritira dalla comunità per dedicarsi esclusivamente all'addestramento dell'animale, in un isolamento ossessivo. Il racconto dell'addestramento, dell'osservazione del comportamento della giovane Mabel, della paura, della fascinazione e della strana tenerezza che prova per l'animale, s'intreccia con la rilettura del libro The Goshawk di T. H. White e quindi con la rievocazione della biografia di questo scrittore, autore tra le altre cose di un libro su Artú poi ripreso dalla Disney in La spada nella roccia. Mentre segue il suo astore che caccia, Helen si accorge con sgomento della propria metamorfosi in puro istinto, della propria trasformazione progressiva in qualcosa di selvatico. Scopre, a mano a mano, la natura selvaggia del lutto stesso e del fatto di esservi immersa al punto da perdere la propria identità umana nel tentativo di diventare distaccata e invulnerabile come il suo astore. La sua identificazione con il rapace che uccide fagiani e conigli, ma anche con le vittime di quella ferinità, rappresenta una contraddizione talmente faticosa che rompe in qualche modo il sortilegio perverso che si era tirata addosso. A poco a poco Helen comprende che "le mani umane sono fatte per tenere altre mani", non solo per indossare un guantone e portare un falco. Capisce il suo bisogno di comunità, l'idiozia dell'isolamento esasperato e in qualche modo comincia a rientrare nella società, anche accettando di curare la sua depressione. Cosí Mabel smette di essere forzatamente un simbolo e il suo falconiere può finalmente permettersi di guardare (e rispettare) l'animale per quello che è. E tornare alla vita.

Che animale sei? Storia di una pennuta
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mastrocola, Paola

Che animale sei? Storia di una pennuta

Guanda, 28/02/2013

Abstract: "Un raffinato e ironico conte philosophique." Mirella Serri, Corriere Magazine su Che animale sei?"Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi."Lorenzo Mondo, La Stampa"L'unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente."Giulia Borgese, Corriere della SeraQuando uno nasce, non sa chi è. E se non c'è nessuno che glielo dice, la vita diventa una bella complicazione. Lei, per esempio, non sapeva chi era, perché quando era nata, la notte di Natale, rotolando giù dal camion di Jack il camionista, si era ritrovata completamente sola e aveva scambiato per sua madre una pantofola di pelo. Una calda pantofola accogliente, dentro la quale si era accoccolata sognando di non essere ancora nata. In fondo, era contenta di avere questa mamma. E tutto sarebbe rimasto per sempre così, se non avesse avuto il desiderio di conoscere il mondo e sulla sua strada non avesse continuamente incontrato qualcuno che le chiedeva: "Che animale sei?""Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l'ipotassi, cesella i dialoghi."Luciano Genta, La Stampa"Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre 'impennate' e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica."Margherita Oggero, La Stampa

La gallina volante
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mastrocola, Paola

La gallina volante

Guanda, 31/12/2010

Abstract: "Un romanzo fuori del comune, non solo perché intelligente e avvincente e profondo e ben scritto ma – cosa rara – perché umano." Giovanni Pacchiano, Corriere della Sera su La gallina volante"Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi."Lorenzo Mondo, La Stampa"L'unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente."Giulia Borgese, Corriere della SeraCarla, quarant'anni, insegnante di lettere in un liceo di Torino, è la voce narrante di questo romanzo scandito dai tempi di un anno scolastico. Al centro della vicenda sono i problemi quotidiani che deve affrontare, ma soprattutto il rapporto intenso e profondo che instaura con un'allieva particolarmente sensibile e intelligente, Tanni. Nasce fra loro una complicità che porterà la ragazzina a confessare una difficile situazione famigliare. Con lei Carla condividerà un progetto apparentemente folle, cui ha dedicato tempo e passione: quello di far volare le galline che alleva nel giardino di casa. Con questo primo romanzo, Paola Mastrocola si è rivelata scrittrice inventiva, ironica e brillante e al tempo stesso capace di cogliere il lato amaro della realtà."Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l'ipotassi, cesella i dialoghi."Luciano Genta, La Stampa"Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre 'impennate' e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica."Margherita Oggero, La Stampa

La bambina e la gallina
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mattia, Luisa - Zabala, Javier

La bambina e la gallina

Rizzoli, 19/03/2014

Abstract: Che strano, una GALLINA ai giardinetti. Una BAMBINA la vede, la segue e scopre un insolito angolo di mondo. Perché l'importante è saper guardare.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC