Due percorsi introduttivi alla narrativa cinese contemporanea

In occasione del capodanno cinese 2020, che scade il 25 gennaio, proponiamo due percorsi tematici per avvicinarci almondo della narrativa cinese contemporanea.

Il popolo cinese ha subito, negli ultimi quarant'anni, profondi cambiamenti e sommovimenti socioeconomici, che si sono tradotti in una produzione letteraria caratterizzata da un fervore di novità e una ricchezza di tendenze e stili.

Il primo percorso segue la produzione di grandi autori cinesi di fama internazionale, che rielaborano l'esperienza identitaria del paese attraverso opere raffinate e stilisticamente significative.

Il secondo itinerario presenta invece, suggestioni letterarie multiformi, che indagano vari aspetti della nuova società cinese.

 

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× Nomi Pozzi, Silvia
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× Data 2018
× Nomi Zhu, Xiao mei
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Il pianoforte segreto
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Libri Moderni

Zhu, Xiao mei

Il pianoforte segreto : romanzo / Zhu Xiao-Mei ; traduzione di Tania Spagnoli

Torino : Bollati Boringhieri, 2018

Varianti

Abstract: Nel '68, gli studenti manifestavano sventolando il Libretto rosso del presidente Mao. Nel frattempo, in Cina, la Rivoluzione culturale mieteva vittime proprio tra i giovani. Una di questi, al tempo studentessa di musica, decide pochi anni fa di ignorare l'insegnamento del padre, di «andarsene in silenzio, senza lasciare traccia», e raccontare invece la sua storia, e quella di un'intera generazione di giovani sottoposta a un diffuso lavaggio del cervello e convinta della giustezza di un'ideologia che li costringeva alla delazione e alla denuncia, oltre a togliere loro ogni libertà. Uccidendoli anche nell'anima: commoventi il rimorso, il dolore e il pentimento di Zhu Xiao-Mei per aver creduto alle menzogne del maoismo e avere agito di conseguenza. È anche per «chiedere scusa», che l'autrice scrive, ed è proprio il pentimento, tra i tanti sentimenti contrastanti, ad animare la sua scrittura. Nata in una di quelle famiglie che al tempo vennero disgregate ed etichettate con il bollo infamante «di cattive origini», cioè di musicisti e intellettuali, Zhu Xiao-Mei viene internata per cinque anni in un campo di rieducazione ai confini con la Mongolia. La storia di come le note di una fisarmonica risveglino in lei l'amore per la musica e la spingano a procurarsi avventurosamente un pianoforte è raccontata con semplicità, la stessa che aggiunge pathos involontario al resoconto dei mille soprusi perpetrati dai sorveglianti sugli internati. Il potere salvifico della musica anche in circostanze orribili è un tema trattato diffusamente in letteratura a proposito della Shoah, ma Zhu Xiao-Mei aggiunge una quantità di riflessioni inedite, e racconta il percorso a dir poco accidentato che la porta negli Stati Uniti, le difficoltà che affronta per continuare a studiare pianoforte, per poi approdare a Parigi dove dà il primo concerto, dedicato a Bach. Il compositore che per lei indica una «via» molto simile a quella del Tao. Suonerà le Variazioni Goldberg ovunque, e la sua esecuzione è diventata un culto