metz yeghern 001

Il 24 aprile ricorre la commemorazione del genocidio armenoMetz Yeghérn per gli Armeni, il Grande Male. Esattamente cento anni fa, nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915, vennero eseguiti i primi arresti di intellettuali e politici armeni, cui seguirono persecuzioni, deportazioni e massacri delle popolazioni.

"Dopo aver subito per secoli conquiste e dominazioni, in epoca moderna gli armeni rimasti sudditi dell'Impero ottomano cercarono di ottenere l'indipendenza per via rivoluzionaria (1887-90) e subirono numerosi massacri fino allo sterminio di massa del 1914-16, che ne provocò la diaspora. Al termine della Prima guerra mondiale, le potenze alleate imposero alla Turchia la concessione dell'indipendenza agli armeni (Trattato di Sèvres, 1920), ma l'accordo fu vanificato dall'arrivo al potere del leader nazionalista Atatürk, che diede inizio all'assimilazione politico-culturale delle minoranze etniche. Tuttavia gli armeni hanno conservato fino a oggi una forte impronta distintiva." [www.treccani.it]

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Trovati 37 documenti.

Le rose di Ester
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Libri Moderni

Ahnert, Margaret Ajemian

Le rose di Ester / Margaret Ajemian Ahnert ; traduzione di Isabella Aguilar

[Milano] : Rizzoli, 2008

Abstract: Ester è solo una ragazzina quando l'impero ottomano decide di cancellare il popolo a cui lei appartiene: gli armeni. Scacciata dal suo villaggio, intraprende una lunga marcia durante la quale vede morire gran parte della sua famiglia. Costretta a sposare un turco che la tratta come una schiava, per scappare da lui non le resta che abbandonare la sua terra e trasferirsi in America. Ora, a 98 anni, non può permettere che la sua esperienza si spenga con lei e all'amata figlia Margaret affida il tesoro della sua storia. Giorno per giorno, il dipanarsi dei ricordi dischiude l'incanto di un mondo lontano e mai dimenticato, il dolore lancinante della perdita e la rabbia di fronte all'odio più brutale e ingiustificato. Ma emerge anche il ritratto di una piccola donna coraggiosa e tenace, sopravvissuta all'orrore senza mai perdere la sua ironia e la profonda umanità.

 Nazionalismo turco e genocidio armeno
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Libri Moderni

Akçam, Taner

Nazionalismo turco e genocidio armeno : dall'impero ottomano alla Repubblica / Taner Akçam ; edizione italiana a cura di Antonia Arslan ; presentazione di Dario Fertilio

Milano : Guerini e associati, 2005

Abstract: La Turchia è in pace con il proprio passato? Il sentimento nazionalistico nato con il crollo dell'impero, intrecciato al risentimento verso l'occidente che determinò tale crollo; il genocidio armeno dichiarato argomento tabù dai padri fondatori della Repubblica, gli stessi che furono responsabili della deportazione di massa e dei massacri degli armeni; la permanenza al potere dell'élite burocratico-militare ottomana nel passaggio dall'impero alla Repubblica; sono questi i principali nodi irrisolti, i fardelli storici che ostacolano il cammino politico del paese verso una democrazia fondata sulla libertà di pensiero, espressione e dissenso.

 Ricordare per dimenticare
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Libri Moderni

Altounian, Janine - Altounian, Vahram

Ricordare per dimenticare : il genocidio armeno nel diario di un padre e nella memoria di una figlia / Janine e Vahram Altounian ; con un saggio di Manuela Fraire

Roma : Donzelli, [2007]

Saggine ; 107

Abstract: Tra i tanti massacri e genocidi che tristemente si sono succeduti nel secolo appena concluso, quello del popolo armeno ha forse avuto un risvolto drammatico in più: è stato negato, cancellato, coperto dall'oblio. Negli ultimi anni, però, coloro che sono sopravvissuti, i loro figli o i loro nipoti, hanno iniziato un importante, faticoso e dolorosissimo lavoro di scavo per portare alla luce la memoria della tragedia. Janine Altounian, una delle più importanti studiose francesi di psicoanalisi e traduttrice di Freud, figlia di genitori sopravvissuti al genocidio del 1915, a questo lavoro ha dedicato un'intera vita. Uno dei primi passi nella direzione del recupero della memoria del genocidio è stato il ritrovamento del diario che il padre scrisse nel 1921, subito dopo il suo arrivo in Francia, raccontando gli avvenimenti vissuti nel momento della deportazione. Si è trattato per la Altounian di una vera e propria scoperta, perché fino ad allora, pur essendo a conoscenza dell'esistenza di quel documento, non aveva avuto il coraggio di leggerlo. Il diario, qui pubblicato per la prima volta in traduzione italiana, testimonia quanto la riflessione storica sul dramma vissuto dal popolo armeno sia in questo caso connessa in maniera strutturale con l'esperienza vissuta e con il lavoro di elaborazione su di essa svolto.

I baroni di Aleppo
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Libri Moderni

Amabile, Flavia - Tosatti, Marco

I baroni di Aleppo : dal genocidio armeno alla Siria di Assad, un secolo di storia dalle finestre del piu noto albergo del Medioriente / Flavia Amabile, Marco Tosatti

Roma : Gamberetti, 1998

Orienti ; 13

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 Hushèr: la memoria
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Libri Moderni

Arslan, Antonia <1938- > - Pisanello, Laura

Hushèr: la memoria : voci italiane di sopravvissuti armeni / Antonia Arslan, Laura Pisanello ; con la collaborazione di Avedis Ohanian

Milano : Gueirni e associati, 2001

Carte armene ;

Abstract: Questa prima raccolta a stampa di alcune testimonianze di sopravvissuti al genocidio armeno che trovarono asilo in Italia, dopo la prima guerra mondiale, deve molto al video Hushèr, realizzato da Avedis Ohanian in occasione della mostra delle fotografie di Armin T. Wegner, che dal 1995 continua a girare per l'Europa e sta per approdare negli Stati Uniti. Sono voci difformi l'una dall'altra, alcune trasmesse attraverso la pagina scritta, altre raccolte oralmente, che ci portano l'eco diretta della prima grande tragedia genocidaria del ventesimo secolo. Ma è un eco molto speciale, perché questi sono bambini che parlano: cioè adulti che danno espressione al terrore infantile che è rimasto da sempre chiuso dentro di loro. Sono racconti frammentari, a volte discontinui, bloccati da un pianto che non ha mai trovato sfogo, e riflettono orrori inimmaginabili visti dagli occhi di un bambino. Divise fra orfanotrofi miserabili e un'onnipresente penuria materiale, private quasi sempre delle famiglie, sole sotto l'angoscia di un minaccia incombente, queste esili voci aiutano a tracciare l'immagine nostalgica, la sinopia di quella tollerante, multietnica civiltà anatolica che è perduta per sempre, ma che oggi anche i giovani intellettuali di Turchia cominciano a rimpiangere.

 Il grande gioco del genocidio
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Libri Moderni

Bloxham, Donald

Il grande gioco del genocidio : imperialismo, nazionalismo e lo sterminio degli armeni ottomani / Donald Bloxham ; presentazione di Marcello Flores ; traduzione di Luisa Cetti

Torino : Utet, 2007

 Heranush mia nonna
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Libri Moderni

Cetin, Fethiye

Heranush mia nonna / Fethiye Cetin ; introduzione di Antonia Arslan ; romanzo tradotto dal turco da Fabrizio Beltrami

Padova : ALET, 2007

Perieli ;

Abstract: Una nonna musulmana come tante, almeno così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, il suo nome era Heranush quando nel 1915, all'età di dieci anni, i turchi massacrarono la sua gente deportando donne e bambini. Adottata da un capitano dell'esercito turco, iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher, mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Il desiderio di rivedere ancora una volta i familiari fuggiti in America spinge la donna, in punto di morte, a chiedere alla nipote di ritrovare i suoi cari. Nella testimonianza di Heranush, il destino di migliaia di famiglie armene.

 Armeni
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Analitici

De Santis, Sergio

Armeni : il genocidio dimenticato / di Sergio De Santis

Fa parte di: Storia e dossier

L' inquietudine della colomba
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Libri Moderni

Dink, Hrant

L' inquietudine della colomba : essere armeni in Turchia / Hrant Dink ; prefazione all'edizione italiana di Etyen Mahcupyan ; postafazione a cura di Boghos Levon Zekiyan

Milano : Guerini, 2008

Abstract: Posso vedere me stesso nell'inquietudine psicologica di una colomba, ma so che in questo paese gli uomini non toccano le colombe. Le colombe conducono la loro vita fin nel cuore della città, tra le folle umane. Sì, con un po' di paura, ma con quale libertà. Sono le parole conclusive dell'ultimo articolo di Hrant Dink, pubblicato da Agos - il settimanale da lui fondato - dopo la sua morte, avvenuta per mano di un giovane fanatico turco il 19 gennaio 2007. Hrant Dink credeva nella possibilità, anzi nel dovere, di convivere: armeni e turchi, cristiani e musulmani. Non per questo rinunciava a scrivere del genocidio degli armeni, ed era stato infatti condannato a sei mesi di carcere per insulto all'identità turca. I suoi articoli, che possiamo leggere qui raccolti, vivono di questa duplice sostanza: il timore della colomba e la fiducia nella possibilità di condividere emozioni, desideri, pensieri: in una parola l'umanità. Etyen Mahgupyan, che ha raccolto l'eredità di Dink alla guida di Agos, scriveva due giorni dopo la morte dell'amico: Ho perso il mio cuore. Sì, era il cuore, più di ogni altra energia motrice, l'impulso vitale, la qualità dominante, il centro catalizzatore di Hrant: delle sue intuizioni taglienti, del suo linguaggio paradossale, del suo coraggio consapevole.

L' Ararat e la gru
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Libri Moderni

Ferrari, Aldo

L' Ararat e la gru : studi sulla storia e la cultura degli armeni / Aldo Ferrari

Milano : Mimesis, [2003]

Simony ;

Abstract: Questo libro prende in considerazione diversi momenti della storia e della cultura millenarie degli armeni: dal ruolo della loro bellicosa aristocrazia alle innumerevoli colonie create nel bacino dei Mediterraneo, dai rapporti con l'Islam a quelli con la Russia. Tenacemente fedeli alla loro tradizione nazionale, gli armeni sono stati anche capaci di stabilire intensi rapporti con le culture con cui sono venuti a contatto nel corso del tempo. Se il monte Ararat, su cui sì posò l'arca di Noè, esprime da sempre il forte legame degli armeni con il loro paese, le migrazioni della gru sono divenute il simbolo del destino diasporico di gran parte di questo popolo, soprattutto dopo il genocidio subito dai turchi nel 1915.

Il genocidio degli armeni
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Libri Moderni

Flores, Marcello <1945- >

Il genocidio degli armeni / Marcello Flores

Bologna : Il mulino, stampa 2007

Storia paperbacks ; 21

Abstract: Flores prende le mosse dal declinare dell'impero ottomano nell'Ottocento, dalle posizioni delle potenze europee sull'area, dal sorgere anche nei territori ottomani di istanze nazionaliste, per mostrare come già sul finire del secolo il governo ottomano metta in opera sanguinose persecuzioni contro gli armeni; e come poi attraverso le crisi d'inizio secolo, come la perdita dei territori balcanici, la Turchia viva una radicalizzazione nazionalista che, con lo scoppio della Grande Guerra, porta alla decisione di deportare e sterminare gli armeni. Fra aprile 1915 e settembre 1916 centinaia di migliaia di armeni vennero uccisi. Flores ricostruisce analiticamente il processo.

Il massacro degli armeni
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Analitici

Galletti, Mirella

Il massacro degli armeni / di Mirella Galletti

Il beduino misericordioso
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Libri Moderni

Ghossein, Fayez

Il beduino misericordioso : testimonianze di un arabo musulmano sullo sterminio degli armeni : il Zul-Keda 1334, l'anno dell'Egira, il 21 settembre 1916 dell'Era cristiana / Fayez-El-Ghossein

Milano : Guerini e associati, 2005

Abstract: Fayez El-Ghossein, beduino musulmano dell.Hauran, assistette al primo genocidio del XX secolo, quello ai danni del popolo armeno, per mano del governo dei Giovani Turchi. Alto funzionario arabo, accusato di essere a capo di un movimento rivoluzionario, viene condannato prima a morte, poi all'esilio. È proprio durante tale percorso che raccoglie le testimonianze di tutte le barbarie commesse contro innocenti, donne, vecchi, bambini. Atrocità perpetrate strumentalizzando la religione islamica, in nome di un'ideologia ultranazionalista. Un resoconto tanto spoglio quanto raccapricciante; una relazione amara delle violenze viste in prima persona o ascoltate dai racconti dei testimoni oculari, delle vittime, dei diretti esecutori.

 Obiettivo sul genocidio armeno
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Analitici

Guerzoni, Benedetta

Obiettivo sul genocidio armeno / di Benedetta Guerzoni

La fiaba dell'ultimo pensiero
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Libri Moderni

Hilsenrath, Edgar

La fiaba dell'ultimo pensiero / Edgar Hilsenrath ; traduzione di Claudio Groff

Milano : Marcos y Marcos, 2006

Gli alianti ; 138

Abstract: Sulla porta della città di Bakir, in Anatolia, Thovma Khatisian sta per morire. Ma prima di morire, Meddah, il narratore di fiabe, lo aiuta ad afferrare il suo ultimo pensiero. E dove va, questo ultimo pensiero? Vola indietro nel tempo, verso i luoghi delle sue radici. L'ultimo pensiero ripercorre la vita del padre di Thovma, Wartan. Torna all'idilliaca cittadina di montagna dove il padre, il nonno e il bisnonno hanno vissuto. La cittadina più lurida e più bella della Turchia. Dove curdi e armeni hanno pacificamente convissuto. Dove Bülbül, la levatrice, racconta come si viene al mondo. Dove si svolgono le feste più allegre della terra. Dove si sente odore di mangime di polli e lo sterco di vacca viene raccolto e riutilizzato in tutti modi. Ma l'ultimo pensiero vola anche in America, dove gli armeni sono divenuti milionari, e vola nell'orribile carcere dove il babbo di Thovma è stato imprigionato e torturato barbaramente affinché confessi. Confessare cosa? Il governo turco vorrebbe estorcere a Wartan Khatisian una confessione impossibile, falsa, terribile. Wartan dovrebbe firmare una dichiarazione secondo la quale il popolo armeno ha ordito un micidiale complotto contro il mondo. Giustificando la necessità di sterminare il popolo armeno. L'ultimo pensiero, accompagnato dal suo incessante colloquio con il Meddah, diviene così testimone del grande olocausto armeno del 1915. Un olocausto tremendo, uno sterminio di milioni di persone di cui quasi nessuno ha parlato.

Una finestra sul massacro
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Libri Moderni

Impagliazzo, Marco

Una finestra sul massacro : documenti inediti sulla strage degli armeni, 1915-1916 / Marco Impagliazzo

Milano : Guerini, 2000

Abstract: Documenti inediti sulla strage degli armeni (1915-1916). L'autore mette sotto gli occhi del lettore un brano di storia ancora poco noto ai più, ricostruendolo sulla base di documenti inediti: le memorie di un domenicano francese che, confinato nel cuore della Turchia, nella città dove transitavano i convogli dei deportati, assiste dalla sua finestra ai tragici avvenimenti. Una testimonianza unica, stesa a caldo e scritta sui luoghi stessi del massacro. Marco Impagliazzo è docente di Storia contemporanea alla Pontificia Università Urbaniana.

 Otto grammi di piombo, mezzo chilo di acciaio, mezzo litro di olio di ricino
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Kasangian, Harutiun

Otto grammi di piombo, mezzo chilo di acciaio, mezzo litro di olio di ricino : vita e avventure di un ragazzo armeno / Harutiun Kasangian ; a cura di Stefano Kasangian e Anahid Kehyayan ; revisione del testo e prefazione di Antonia Arslan ; postfazione di Boghos Levon Zekiyan

Padova : Il poligrafo, [1996]

Mnemosine ; 7

Le stanze di lavanda
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Libri Moderni

Khayat, Ondine

Le stanze di lavanda : [il romanzo di un'infanzia armena] / Ondine Khayat

Milano : Piemme, 2009

Abstract: Sono nata ricca, ma ho visto la mia fortuna involarsi come uno stormo d'uccelli. Soltanto i miei ricordi mi appartengono, sono tante fragili tracce impresse dentro di me. Certi giorni, il sole le illumina; certe notti, rimangono intrappolate in una tempesta di ghiaccio. Vivevamo a Marache, in Turchia, al confine con la Siria. E lì che sono venuta al mondo nel 1901. Mio nonno, Joseph Kerkorian, era armeno. Un uomo importante e saggio, solido come una roccia. Se, dopo l'inferno che ho conosciuto, dentro di me è rimasta una particella di fiducia nell'umanità, è grazie a lui. Avevamo una casa magnifica, e un immenso giardino dai fiori di mille colori. Sono stata amata da mio padre, dalla mamma dai baci di lavanda, dalla sorellina Marie, dal mio impetuoso fratello Pierre e da Prescott, il nostro gatto armeno con un nome da lord inglese. E da Gii, il piccolo orfano ribelle che un giorno, sotto il salice piangente, mi ha dato il mio primo bacio. Erano giorni immensi, eppure non potevano contenerci tutti. Nell'aprile 1915, il governo turco ha preso la decisione che ha precipitato le nostre vite nell'orrore: gli armeni dovevano sparire. Può un cuore dilaniato continuare a battere? E un giardino devastato dare nuovi fiori? Come posso donare ancora, proprio io, a cui hanno tolto tutto? Ascolta Joraya, mia adorata nipote, il racconto di una vita mille volte dispersa.

Il massacro degli armeni
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Lewy, Guenter

Il massacro degli armeni : un genocidio controverso / Guenter Lewy

Torino : Einaudi, 2006

Einaudi storia ; 11

Abstract: Nel 1915 il governo Ottomano, presieduto dal partito dei Giovani Turchi, deportò la maggioranza degli Armeni dalle loro terre in Anatolia. Secondo alcune stime, quasi il 40% della popolazione morì, molti in brutali massacri. Gli Armeni lo considerano il primo genocidio del Novecento (un milione e mezzo di morti), per i turchi la deportazione fu una risposta alla ribellione di massa armena, supportata da Russia e Inghilterra: una guerra regionale sottostante a frizioni internazionali; le morti, il risultato di malattie o inedia. Il saggio intende esaminare i fatti storici senza preconcetti politici, equidistante dalle due parti in causa.

La storia del popolo armeno dall' epoca classica al genocidio
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Liceo scientifico statale Leonardo da Vinci (Treviso)

La storia del popolo armeno dall' epoca classica al genocidio ; Il pregiudizio antiebraico dall'epoca classica alla shoah : 27 gennaio: giornata della memoria / Liceo scientifico statale Leonardo da Vinci, Treviso

[S.l. : s.n.], stampa 2005 (Castagnole di Paese : tipolitografiche N.T.L.)

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