Davide aveva 20 anni, era di Verona dove viveva con i genitori. La sua passione era la musica: suonava la chitarra e cantava. Aveva trascorso un periodo di vacanze ad Ancona, dalla sorella Cristina. Il 2 agosto era ripartito perché la sera stessa doveva suonare con il suo complesso, il Dna group, e poi voleva riprendere a studiare. Era in stazione a Bologna in attesa di una coincidenza e stava guardando il tabellone con gli orari dei treni. Lo scoppio della bomba lo ferì molto gravemente, fu trasportato all’Ospedale Maggiore in rianimazione dove morì 2 ore dopo il ricovero.

A Davide Caprioli è intitolata la Biblioteca di Borgo Milano, dove si possono trovare molti dei libri in catalogo dedicati a quel 2 agosto di 40 anni fa, quando alle 10.25 l'orologio della Stazione di Bologna e l'Italia intera si fermarono di fronte al terrore fascista e al sangue.

A sua memoria, alla Scuola media Fedeli pochi giorni fa è stata posizionata una scultura, dono di un amico bolognese.

La bibliografia sulla strage di Bologna comprende saggi storici e giornalistici, opere di narrativa e documentari.

 

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Il tempo infranto
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Libri Moderni

Fogli, Patrick

Il tempo infranto / Patrick Fogli

Casale Monferrato : Piemme, 2008

Abstract: Tutto comincia con una rapina in banca e la morte di un uomo. Oppure, forse, era già cominciato molto tempo prima. Francesco lavora in quella banca e la sua vita cambia di colpo. Il passato torna, a pretendere risposte, a spalancare ferite che è impossibile tenere chiuse. Un passato lontano, eppure molto vicino. Nemmeno trent'anni fa. La fine degli anni Settanta, l'inizio degli anni Ottanta. Una loggia massonica che ha al suo interno militari, politici, uomini dei servizi segreti, banchieri e bancarottieri. E amici all'estero, in Vaticano, in Sicilia. Ragazzi di vent'anni che diventano il più pericoloso gruppo terroristico di estrema destra. Un'organizzazione clandestina che viene da lontano, che cambia faccia, ma non cambia uomini, non cambia ideali. Due magistrati che tentano di capire. E un uomo che qualcuno chiama 86, che molti vorrebbero uccidere insieme ai suoi segreti e che Francesco, invece, vorrebbe conoscere. Il suo presente viene da quegli anni, dalla loro storia. Dal racconto di quell'Italia e di quello che è successo prima e dopo l'esplosione alla stazione di Bologna, il 2 agosto 1980.