Era una sera qualsiasi. Stavamo a tavola. Io, papà e i nonni. Io ridevo e scherzavo come al solito. Però mi accorsi che c’erano tre paia di occhi che mi guardavamo ansiosi.
«Mi dovranno dire qualcosa di importante» pensai.
In quel momento mio padre parlò: «Liliana, sai che non puoi più andare a scuola...».
«Ah, no?» gli dissi io cercando un perché con gli occhi smarriti.
Lui lo capì. «Perché ci sono le nuove leggi per noi che siamo ebrei. Tu, come tutti i bambini ebrei, sei stata espulsa dalla scuola.»
Espulsa. Avevo appena compiuto otto anni, era settembre e la scuola cominciava il 12 ottobre. Quel giorno segnò un prima e un dopo nella mia infanzia. Il prima della vita di Liliana bambina, allegra e serena, e il dopo, di Liliana bambina ebrea, espulsa, poi esclusa, poi internata.

Liliana Segre con Daniela Palumbo, Fino a quando la mia stella brillerà, Piemme 2018

 

27 gennaio Giorno della memoria

 

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Legge 20 luglio 2000, n.211 "Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti". 


Scarica il pdf (4,9 Mb) 

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Paese Italia
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Boyne, John
× Livello Monografie
× Lingue Italiano

Trovati 1 documenti.

Il bambino in cima alla montagna
0 0 0
Libri Moderni

Boyne, John

Il bambino in cima alla montagna / John Boyne ; traduzione di Francesco Gulizia

Milano : Rizzoli, 2016

Abstract: Pierrot è ancora un bambino quando, rimasto orfano, deve lasciare la sua amata Parigi per andare a stare dalla zia in una bellissima e misteriosa magione tra le cime delle Alpi bavaresi. Ma quella non è una villa come le altre e il momento storico è cruciale: siamo nel 1935 e la casa in cui Pierrot si ritrova a vivere è il Berghof, quartier generale e casa delle vacanze di Adolf Hitler. Il Führer lo prende sotto la sua ala protettrice e Pierrot poco alla volta viene catturato da quel nuovo mondo che lo affascina e lo fa sentire speciale, un mondo di potere ma anche di segreti e tradimenti, in cui non capire dove sta il Bene e dove il Male può essere molto pericoloso. A dieci anni dalla pubblicazione del Bambino con il pigiama a righe, John Boyne torna a parlare di una delle pagine più drammatiche del Novecento.